Ostetriche. Il crollo della libera professione. I Collegi provano a invertire la rotta

Ostetriche. Il crollo della libera professione. I Collegi provano a invertire la rotta

Ostetriche. Il crollo della libera professione. I Collegi provano a invertire la rotta
“La libera professione: l'ostetrica imprenditrice di se stessa”. E' il titolo scelto dalla Federazione dei Collegi ostetrici hper il convegno itinerante a Bari, Roma e Milano per promuovere l'attività libero professionale nella categoria. "E' un'opportunità in più per la donna". Negli anni '70 la faceva 1 ostetrica su 4. Oggi solo il 3%. 

L’inserimento delle ostetriche nel Ssn non è facile, perché, come denuncia la Fnco in un comunicato, “permane la presenza rilevante di infermieri di cura generale nei settori assistenziali di competenza delle ostetriche, ovvero  ostetricia, ginecologia, neonatologia”. Una situazione simile a quella denunciata dagli infermieri pediatrici (v. articolo di Filippo Festini su QS), che produce una situazione occupazionale non confortante: ad un anno dalla laurea, infatti, le ostetriche lavorano solo nel 41% dei casi; il 59% di loro, quindi, sono in attesa di occupazione (dati 2011).   
Per questo la FNCO ha inteso promuovere la libera professione tra le nuove generazioni attraverso un convegno dal titolo “La libera professione: l'ostetrica imprenditrice di se stessa”, proposto in tre edizioni, la prima delle quali si è tenuta a Bari il 5 ottobre scorso, mentre la seconda edizione avrà luogo a Milano il 9 novembre, e infine il 13 dicembre si terrà a Roma la terza ed ultima edizione.
“La libera professione dell’ostetrica/o è un’importante opportunità per le donne, per le mamme ed i loro bambini – si legge nel comunicato della Fnco – in quanto, possono contare su una figura di riferimento abilitata, competente nella gestione della fisiologia e della promozione della salute, di una propria ostetrica durante la gravidanza, il parto e nel post-partum, come è sempre stato anche nel passato, garantendo quindi un modello di continuità delle cure e una assistenza one to one”.
“La libera professione – spiega la Fnco – consentirà anche di colmare un vuoto assistenziale che si è venuto a creare di questi ultimi trent’anni nei confronti delle donne, portatrici  di bisogni socio-sanitari soprattutto in momenti di grande vulnerabilità, come può essere il dopo parto a domicilio”. Una carenza, dicono le ostetriche, che ha prodotto “la nascita di figure non abilitate anche nel nostro paese, che si improvvisano esperte nella presa in carico di madre e bambino”.
Il programma del Convegno prevede la descrizione dei passaggi necessari i per la costruzione di un progetto di lavoro autonomo, la presentazione degli obblighi tributari e previdenziali ai quali è soggetta l’ostetrica libera professionista ed il confronto tra ostetriche libere professioniste, in merito alla loro specifica esperienza professionale ed alle loro strategie per essere propositive nel mercato del lavoro della salute riproduttiva  e del percorso nascita.
Per maggiori approfondimenti consultare il portale della FNCO (www.fnco.it).

 

08 Novembre 2013

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