Ostetricia. Al via a Palermo il Congresso nazionale Fnopo. “Continuità e sicurezza delle cure: modelli a confronto”

Ostetricia. Al via a Palermo il Congresso nazionale Fnopo. “Continuità e sicurezza delle cure: modelli a confronto”

Ostetricia. Al via a Palermo il Congresso nazionale Fnopo. “Continuità e sicurezza delle cure: modelli a confronto”
Il focus del 36º Congresso nazionale verterà quindi sulla necessità di assicurare a tutte le donne la migliore assistenza sanitaria possibile in termini di sicurezza e appropriatezza delle cure. Un impegno che la Federazione persegue anche alla luce del panorama politico – sociale che vive il Paese: tra  l’esigenza di tutelare e sostenere il Servizio sanitario nazionale, e la richiesta da parte di alcune regioni di una maggiore autonomia anche in sanità.

Si apre oggi, ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, il 36° Congresso Nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (Fnopo) “Continuità e sicurezza delle cure: modelli organizzativi a confronto”. Giunto ormai alla sua terza edizione annuale, il Congresso nazionale della Categoria Ostetrica continua a contraddistinguersi per la centralità data al confronto, al dialogo e all’apertura multiprofessionale e interdisciplinare, avendo sempre come primario obiettivo la salute della donna e del nascituro. Tanti gli ospiti nazionali e locali sia delle altre professioni che delle autorità politiche, parteciperà anche la ministra della Famiglia e Pari opportunità, Elena Bonetti.

“Il titolo dell’edizione 2019, “Continuità e sicurezza delle cure: modelli organizzativi a confronto”, vuole sottolineare la necessità di assicurare a tutte le donne la migliore assistenza sanitaria possibile in termini di sicurezza e appropriatezza delle cure – spiegano le componenti del Comitato centrale Fnopo -. Un impegno che la Federazione persegue con sempre maggiore forza e attenzione, anche alla luce del panorama politico – sociale che vive il Paese. È sotto gli occhi di tutti, infatti, l’esigenza di tutelare e sostenere il Servizio sanitario nazionale, istituito con la legge 833/78 e giunto, nel 2018 al suo 40° compleanno, affinché continui a essere universalistico, equo e gratuito – con un occhio ai conti del Paese, nonché “gestire” la richiesta da parte di alcune regioni di una maggiore autonomia anche in sanità.

La Federazione raccoglie le sfide promuovendo modelli di assistenza a conduzione ostetrica che garantiscono l’equità nell’accesso, la sicurezza e la qualità anche in aree a risorse limitate per perseguire la necessaria sostenibilità. Uno di questi è il BRO, cioè Basso Rischio Ostetrico, promosso dal Ministero della Salute e dal Comitato Percorso Nascita nazionale, attraverso l’emanazione delle Linee d’indirizzo nel 2015, che riconosce autonomia all’Ostetrica nella gestione delle gravidanze a basso rischio, prevedendo dei percorsi dedicati, sia nei servizi territoriali sia ospedalieri. Ulteriori tematiche saranno affrontate nel corso delle tavole rotonde congressuali e vedranno protagonisti le ostetriche e gli altri professionisti dell’Area materno-infantile, che quotidianamente, con competenza e professionalità, sperimentano il valore del lavoro in équipe e i limiti di una sanità non sempre adeguata alle aspettative e amministratori politici che porteranno una visione d’insieme della gestione della salute pubblica.

“Quest’anno, – continuano le rappresentanti nazionali della Categoria Ostetrica – il Congresso è realizzato in stretta collaborazione con gli Ordini della Professione della regione siciliana, con in prima fila quello della splendida città di Palermo, a cui vanno i più sentiti ringraziamenti”.

“Confidiamo – concludono – che i rappresentanti istituzionali, in primis la ministra della Famiglia, presente all’evento, raccolgano le proposte della categoria, a cominciare dall’attivazione dei tavoli tecnici previsti da diversi protocolli, ad esempio quello con la Conferenza Stato-Regioni del 2019, per perseguire insieme migliori politiche di welfare sanitario a tutto vantaggio delle donne e delle famiglie, anche per un maggiore contrasto al grave fenomeno della denatalità. Tutto ciò sarà bene rappresentato nella mozione finale del congresso” 

04 Ottobre 2019

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