Palermo. Lo Smi denuncia: “L’Università vuole aumentare le tasse degli Specializzandi del 40% all’anno. Inaccettabile”

Palermo. Lo Smi denuncia: “L’Università vuole aumentare le tasse degli Specializzandi del 40% all’anno. Inaccettabile”

Palermo. Lo Smi denuncia: “L’Università vuole aumentare le tasse degli Specializzandi del 40% all’anno. Inaccettabile”
Dura protesta del settore giovanile del Sindacato dei Medici Italiani, che lancia un appello al Rettore affinché sia ritirata la proposta che, spiega il sindacato, “sembrerebbe legata al percepimento da parte dei giovani medici di una borsa di studi ministeriale, la quale non costituisce reddito, che a parere del C.d.A. giustificherebbe un aggravio tassativo così oneroso”.

Il settore giovanile del Sindacato dei Medici Italiani “Formazione e Prospettive”-Sicilia lancia l’allarme contro la proposta del C.d.A. dell’Università degli Studi di Palermo di aumentare di circa 570 euro la tassazione dei Medici in Formazione Specialistica, giungendo così ad un complessivo aumento annuo di circa il 40%.

“Una decisione – afferma Marco Scurti Responsabile per la Sicilia del settore Specializzandi di Formazione e Prospettive dello Smi – che sembrerebbe, legata al percepimento da parte dei giovani medici di una borsa di studi ministeriale, la quale non costituisce reddito, che a parere del C.d.A. giustificherebbe un aggravio tassativo così oneroso”.

“È bene sottolineare – aggiunge Scurti – che i medici in formazione specialistica reggono ogni giorno le sorti del Policlinico Universitario, grazie alla loro attività quotidiana, spesso e volentieri superando di gran lunga le ore di servizio previste dal contratto. A fronte di questo impegno, l'università dovrebbe garantire i servizi contemplati dal regolamento delle scuole di specializzazione, che puntualmente vengono disattesi, e non gravare ulteriormente su di una categoria produttiva che già allo stato attuale contribuisce alle casse dell'ateneo senza ricevere un corrispettivo in termini di benefici previsti”.

Il settore giovanile del Sindacato dei Medici Italiani “Formazione e Prospettive”-Sicilia lancia, quindi, un appello al Rettore Fabrizio Micari e al C.d.A. affinché “sia rivista tale posizione, a nostro parere inaccettabile, e di salvaguardare la categoria dei medici in formazione specialistica, che ogni giorno con la propria opera cercano costruire faticosamente la propria stabilità professionale, economica e familiare”.

12 Aprile 2017

© Riproduzione riservata

Nutrizione clinica e cronicità, il ruolo del dietista nei percorsi di cura: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold 
Nutrizione clinica e cronicità, il ruolo del dietista nei percorsi di cura: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold 

La malnutrizione correlata a malattia interessa il 30-50% dei pazienti ricoverati e resta una condizione spesso sotto-diagnosticata e sotto-trattata. Nelle persone con patologie croniche, la nutrizione clinica è una componente...

Medici di famiglia, l’AI per tagliare la burocrazia e recuperare tempo per i pazienti. La proposta di Fimmg
Medici di famiglia, l’AI per tagliare la burocrazia e recuperare tempo per i pazienti. La proposta di Fimmg

Restituire tempo ai medici di famiglia, riducendo il peso delle attività burocratiche e valorizzando la relazione con i pazienti. È questa la prospettiva indicata dalla Fimmg in un post pubblicato...

Sanità Privata. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp: “Riparte la mobilitazione in tutto il Paese. Basta rinvii, il contratto va rinnovato”
Sanità Privata. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp: “Riparte la mobilitazione in tutto il Paese. Basta rinvii, il contratto va rinnovato”

“Riparte in tutto il Paese la mobilitazione per il rinnovo del CCNL della Sanità Privata AIOP e ARIS. Dopo anni di attesa, rinvii, promesse disattese e tavoli inconcludenti, non consentiremo...

Pnrr. Cgil: “Case e Ospedali di Comunità, pochi completati e senza personale. Così si spalancano le porte al privato”
Pnrr. Cgil: “Case e Ospedali di Comunità, pochi completati e senza personale. Così si spalancano le porte al privato”

"Troppo poco e troppo tardi. È questo il bilancio di quanto realizzato finora, in cinque anni di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: poche opere completate e collaudate e soprattutto...