Payback dispositivi. Belviso (Fifo): “Si cancelli la norma con la finanziaria, la Salute Pubblica la paghi lo Stato, non le aziende”

Payback dispositivi. Belviso (Fifo): “Si cancelli la norma con la finanziaria, la Salute Pubblica la paghi lo Stato, non le aziende”

Payback dispositivi. Belviso (Fifo): “Si cancelli la norma con la finanziaria, la Salute Pubblica la paghi lo Stato, non le aziende”
Oggi il termine per i pagamenti da parte delle aziende. “Questa scadenza rappresenta una riprova dei danni che il payback sta causando al nostro settore. Il Governo avrà tristemente contezza di quanto questa misura sia effettivamente insostenibile per le imprese", dice Belviso, che ieri aveva denunciato l’impossibilità di centinaia di aziende di rispettare la scadenza. Chiesta la riapertura urgente del tavolo tecnico con il Mef.

Nel giorno della scadenza del pagamento del payback sui dispositivi medici, FIFO Sanità Confcommercio chiede con urgenza la riapertura del tavolo tecnico con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per ottenere la cancellazione definitiva di questa misura in vista della prossima legge di bilancio. “Questa scadenza rappresenta una riprova dei danni che il payback sta causando al nostro settore”, dichiara Sveva Belviso, Presidente di FIFO Sanità Confcommercio. “Il Governo avrà tristemente contezza di quanto questa misura sia effettivamente insostenibile per le imprese”.

“Al tavolo tecnico, infatti, porteremo le storie concrete di aziende in crisi di liquidità o in procinto di fallimento proprio a causa del payback”, prosegue Belviso. “È fondamentale che l’Esecutivo comprenda che l’aumento dei tetti di spesa dello 0,2% annuo costituisce una misura del tutto insufficiente e che la cancellazione della norma resti l’unica strada percorribile”.

“È assurdo – conclude Belviso – che siano obbligate le aziende a ripianare sforamenti generati dalla gestione scellerata delle finanze regionali. La sanità pubblica, se questo Paese crede di essere in grado di poterla sostenere, deve essere garantita dallo Stato e non può trasformarsi in un onere che quest’ultimo trasferisce sulle spalle delle imprese”.

09 Settembre 2025

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