Payback dispositivi. Conflavoro PMI Sanità: “Urgente soluzione strutturale a tutela medtech italiano”

Payback dispositivi. Conflavoro PMI Sanità: “Urgente soluzione strutturale a tutela medtech italiano”

Payback dispositivi. Conflavoro PMI Sanità: “Urgente soluzione strutturale a tutela medtech italiano”
Oltre 50 imprese venete si sono incontrate a Venezia. Broya de Lucia: “Le PMI non possano essere trasformate in bancomat dello Stato per coprire scelte di spesa non determinate dalle imprese stesse. Serve una misura strutturale che liberi le aziende dal peso insostenibile delle richieste relative al payback a cominciare dal periodo 2015-2018”.

Oltre 50 imprese venete del settore medtech sono intervenute all’incontro promosso da Conflavoro PMI Sanità “Insieme per una sanità sostenibile”, che si è svolto presso il Crowne Plaza Venice East di Quarto d’Altino, in provincia di Venezia. Al centro del dibattito la necessità di individuare una soluzione strutturale alla questione del payback sui dispositivi medici, a partire dalle richieste relative alle annualità 2015-2018, che continuano a minacciare la sopravvivenza delle piccole e medie imprese italiane e le cui pretese di pagamento scadono proprio oggi.

Dopo i saluti di Antonio Marotti, delegato Triveneto di Conflavoro PMI Sanità, è intervenuto il deputato Dimitri Coin, che ha sottolineato la “necessità di riportare al centro il sistema sanitario nazionale nelle agende politiche locali e nazionali, come elemento imprescindibile per la coesione sociale e per la tutela del diritto alla salute”.

Il consigliere regionale del Veneto Stefano Valdegamberi ha poi evidenziato “l’importanza delle PMI nel tessuto produttivo e sociale del territorio”, mentre Maurizio Pavanello, consigliere nazionale e delegato territoriale ACOI, Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani, ha portato la prospettiva clinica sulle “conseguenze di un sistema che rischia di ridurre le possibilità di cura”.

L’avvocato Giampaolo Austa, docente universitario, ha approfondito i profili giuridici e l’inutilità di un meccanismo come il payback.

Infine, Gennaro Broya de Lucia, presidente di Conflavoro PMI Sanità, ha ribadito a nome del comparto come “le PMI non possano essere trasformate in bancomat dello Stato per coprire scelte di spesa non determinate dalle imprese stesse. Serve – ha precisato – una misura strutturale che liberi le aziende dal peso insostenibile delle richieste relative al payback a cominciare dal periodo 2015-2018, altrimenti interi segmenti del medtech italiano rischiano di scomparire”.

La forte partecipazione e il confronto costruttivo tra imprese e istituzioni hanno confermato la volontà comune di proseguire con azioni coordinate affinché la politica del territorio spinga il Governo e il Parlamento a una soluzione concreta e definitiva entro questa manovra finanziaria.

“Conflavoro PMI Sanità continuerà a rappresentare le esigenze delle micro, piccole e medie imprese del comparto, promuovendo un dialogo costante con le istituzioni nazionali e territoriali per la salvaguardia del medtech italiano” ha concluso Broya de Lucia.

09 Settembre 2025

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