Pensioni. Inps: “Con la riforma Fornero risparmi per 80 mld in 10 anni. E gli importi diminuiranno”

Pensioni. Inps: “Con la riforma Fornero risparmi per 80 mld in 10 anni. E gli importi diminuiranno”

Pensioni. Inps: “Con la riforma Fornero risparmi per 80 mld in 10 anni. E gli importi diminuiranno”
La stima in un report che analizza lo scenario pensionistico alla luce della recente riforma attuata dal Governo Monti. Ma le proiezioni mostrano anche come “l’allungamento della vita comporterà necessariamente, per il principio dell’equivalenza attuariale, una diminuzione degli importi delle pensioni”.  LO STUDIO

Nell’arco degli ultimi 20 anni il sistema previdenziale pubblico è stato gradualmente e profondamente trasformato, soprattutto con l’ultima riforma dell’ex Ministro del Lavoro Elsa Fornero con cui si stimano 80 mld di risparmi nei prossimi dieci anni.  È quanto riporta lo studio “Il sistema di previdenza sociale: luci e ombre tra sostenibilità ed adeguatezza” curato da Antonietta Mundo, Attuario Coordinatore Generale Inps e presentato nel corso del  X Congresso nazionale Attuari. Lo studio focalizza in profondità tutti gli aspetti, le novità e le criticità del sistema previdenziale anche alla luce degli ultimi interventi normativi.
 
Ma partiamo dalle novità:
-Dal 2012 è stato applicato il regime contributivo per tutti
-Sono state innalzate per le età inferiori a 70 anni le soglie minime di importo per il diritto alla pensione di vecchiaia (1,5 volte l’assegno sociale) e per la pensione anticipata (2,8 volte l’assegno sociale)
-E’ stata prevista la convergenza delle età di vecchiaia tra uomini e donne entro il 2018
-I coefficienti di trasformazione in rendita sono indistinti per uomini e donne
-Sono previsti metodi di adeguamento legati, per le età legali e per le anzianità contributive, alle variazioni della speranza di vita, la speranza di vita entra anche per l’aggiornamento periodico dei coefficienti di trasformazione in rendita
-La sostenibilità è sicuramente migliorata dopo la stagione delle riforme, ora occorre sostenere l’occupazione soprattutto quella giovanile per garantire la contribuzione di un sistema a ripartizione
-L’adeguatezza degli importi delle pensioni contributive è incrementata grazie agli importi minimi richiesti prima dei 70 anni.
 
Tutti provvedimenti che  portano la stima dei risparmi della riforma Fornero, per il decennio 2012-2021, a oltre 80 miliardi rispetto alla normativa previgente (tenendo conto dei costi delle salvaguardie), con ulteriori risparmi negli anni successivi, che si azzerano intorno al 2045.
Ma c’è anche una nota dolente e che in questo caso riguarda chi andrà in pensione tra cinquant’anni. Le proiezioni mostrano come, per l’età presa a riferimento di 65 anni, il coefficiente di trasformazione passa dal valore di 6,136%, che era in vigore nel 1996,  ad un valore di 5,435%, in vigore nel 2013 e si stima ad un valore di circa 4,53% nel 2065, con una diminuzione del 16,7% tra il 2013 e il 2065. L’allungamento della vita comporterà necessariamente, per il principio dell’equivalenza attuariale, una diminuzione degli importi delle pensioni. 

07 Giugno 2013

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