Per la dirigenza medica e sanitaria vogliamo un vero contratto “unico”

Per la dirigenza medica e sanitaria vogliamo un vero contratto “unico”

Per la dirigenza medica e sanitaria vogliamo un vero contratto “unico”
Il primo contratto unico della dirigenza sanitaria può e deve rappresentare un momento fondamentale di piena integrazione dove le categorie della dirigenza vengono riconosciute come autentico sostegno ed integrazione ai medici ed alla loro innegabile peculiarità. Per esser tale questo contratto deve però essere definito e gestito in forma di piena ed autentica integrazione anche degli istituti contrattuali, come era già nei contratti precedenti

Il percorso rivendicativo ultradecennale delle categorie della dirigenza sanitaria verso l’unica area contrattuale della Dirigenza Sanitaria è stato salutato da biologi, chimici, fisici, psicologi e farmacisti come un traguardo storico, segno di una crescita professionale armonica ed integrata con i medici ed i veterinari.

Questa crescita armonica è stata vissuta in positivo dai medici che ne hanno colto il significato di sinergia e sostegno più complessivo al Ssn ed ai valori che lo sostengono. Queste categorie, dopo una fase storica iniziale in cui vi sono state alcune “incomprensioni” con i colleghi medici, sono poi state integrate nel tessuto complessivo e riconosciute quali elementi di sostegno e non di negazione della centralità medica del sistema sanitario.

Ora il primo contratto unico della dirigenza sanitaria può e deve rappresentare un momento fondamentale di piena integrazione dove le categorie della dirigenza vengono riconosciute come autentico sostegno ed integrazione ai medici ed alla loro innegabile peculiarità che li rende centro del sistema della salute. Per esser tale questo contratto deve però essere definito e gestito in forma di piena ed autentica integrazione anche degli istituti contrattuali, come era già nei contratti precedenti e come non può non essere nel primo contratto “unico”.

In tale direzione, fatte salve le specificità e gli istituti contrattuali tipici e spettanti ai medici, non potrà essere accettata una articolazione non unitaria del sistema dei fondi di posizione, di risultato e di disagio, oggi collocati nelle due precedenti diverse aree contrattuali.

Non si tratta di una rivendicazione in crescita dei trattamenti, anzi in molti casi anche di possibile diminuzione, ma di una questione di qualità e dignità di un’area, intesa nella sua complessiva articolazione e funzione, e nessuna ipotesi alternativa potrà essere accettata dalla dirigenza sanitaria, disposta anche a prendersi un ruolo di sostegno laterale della figura professionale centrale, innegabilmente medica, ma non a subire scenari inaccettabili ed improponibili di ghettizzazione.
 
Alberto Spanò
Responsabile Nazionale Dirigenza Sanitaria Anaao Assomed

Alberto Spanò

06 Aprile 2018

© Riproduzione riservata

Sanità Privata. Cgil, Cisl e Uil: “I bilanci volano, ma i contratti restano al palo. Regioni e Ministero facciano la loro parte”
Sanità Privata. Cgil, Cisl e Uil: “I bilanci volano, ma i contratti restano al palo. Regioni e Ministero facciano la loro parte”

“Assistiamo in questi giorni a martellanti campagne di comunicazione, in particolare dell'associazione datoriale AIOP che, sui territori, prova a narrare una sanità privata in sofferenza, quasi ‘vittima’ del rapporto con...

Aprile alcologico, con Fnopo una lente su gravidanza e salute femminile nel quadro della prevenzione
Aprile alcologico, con Fnopo una lente su gravidanza e salute femminile nel quadro della prevenzione

Aprile è il mese della prevenzione alcologica, un periodo in cui istituzioni pubbliche, associazioni e professionisti sanitari intensificano campagne educative e informative sui danni derivanti dal consumo di alcol. In...

Fimmg aderisce al Manifesto “Medici e Pace” della Fnomceo:“Mmg presidio di ascolto e raccordo con gli assistiti”
Fimmg aderisce al Manifesto “Medici e Pace” della Fnomceo:“Mmg presidio di ascolto e raccordo con gli assistiti”

La Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) aderisce al Manifesto “Medici e Pace”, approvato dal Comitato Centrale della FNOMCeO presieduta da Filippo Anelli, sottoscritto a Perugia e consegnato...

Riforma farmaceutica. Sitelf: “Sì al Testo unico, ma serve superare il payback e rivedere le sanzioni”
Riforma farmaceutica. Sitelf: “Sì al Testo unico, ma serve superare il payback e rivedere le sanzioni”

Un parere “molto positivo” sul disegno di legge delega per la riforma della legislazione farmaceutica, ma con una serie di indicazioni precise per rendere il Testo unico uno strumento davvero...