Piani terapeutici e certificazioni per patologia, Amolp chiede l’accesso per i liberi professionisti

Piani terapeutici e certificazioni per patologia, Amolp chiede l’accesso per i liberi professionisti

Piani terapeutici e certificazioni per patologia, Amolp chiede l’accesso per i liberi professionisti

Il presidente dell'Associazione Medici e Odontoiatri liberi professionisti, Stefano Di Martino, parla di burocrazia alle stelle con differenze tra pubblico e privato che penalizzano con meno diritti la libera professione. 

L’Associazione Medici e Odontoiatri liberi professionisti (AMOlp) torna a chiedere alle istituzioni politiche e sanitarie, la possibilità di accedere ai piani terapeutici e alle certificazioni per patologia e gravidanze a rischio. Lo fa tramite le parole del presidente Sergio Di Martino.

“Nei fatti – spiega Di Martino – sempre di più le differenze tra pubblico e privato, relativamente agli obblighi burocratici, vanno ormai azzerandosi. I medici e gli odontoiatri liberi professionisti, utilizzando le piattaforme del pubblico, già da tempo sono obbligati a erogare certificati di malattia sia per i lavoratori pubblici sia per quelli privati, compilare la ricetta bianca elettronica per i farmaci di fascia C e, da marzo 2026, saranno chiamati ad alimentare il Fascicolo Sanitario Elettronico per i propri pazienti”.

Il presidente Amolp rimarca come i liberi professionisti, pur stigmatizzando il grande carico burocratico, non intendano sottrarsi agli obblighi di legge, ma chiedono che i loro diritti non siano calpestati.

“Piani terapeutici, certificazioni per patologia e per gravidanze a rischio continuano ad essere considerate ad oggi delle chimere – spiega Di Martino – laddove potrebbero alleggerire, a costo zero, le già lunghe liste di attesa del pubblico e la qualità della vita di vita dei pazienti. Amolp ritiene intollerabile questa discriminatoria dicotomia operativa tra doveri e diritti. Si è tutti medici e specialisti allo stesso modo sia che si operi nel pubblico sia che lo si faccia nel privato”.

“Amolp chiede che le iniziative parlamentari in esame in questi mesi  – conclude il presidente – e orientate verso una corretta direzione di equiparazione di diritti tra medici che operano nel pubblico e nel privato, possano trovare un unanime accoglimento, non solo nel rispetto del lavoro di tante decine di migliaia di medici liberi professionisti ma soprattutto del diritto di milioni di pazienti che ad essi storicamente si rivolgono”.

19 Gennaio 2026

© Riproduzione riservata

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse.  Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”
Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”

Prosegue il negoziato all'Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027. L'incontro di oggi ha registrato alcuni avanzamenti sul testo, ma le principali organizzazioni sindacali continuano...

Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”
Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”

L'Aaroi-Emac esprime contrarietà all'emendamento 3.24 al disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie, che propone di superare le incompatibilità previste dall'articolo 4, comma 7, della legge n. 412...

PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”
PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”

"L'aggravarsi della situazione della Peste Suina Africana in Toscana dimostra che l'attenzione su questa malattia deve rimanere alta. Al tempo stesso, è importante ribadire che la PSA non è una...

Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”
Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”

“In un’epoca in cui il welfare tradizionale appare drammaticamente frammentato, ridotto a una costellazione di bonus, interventi d’emergenza e logiche di welfare aziendale che faticano a ricomporre l’ordito della coesione...