POCT sul territorio, da Agenas il documento tecnico. Sibioc: “Finalmente modello nazionale uniforme”

POCT sul territorio, da Agenas il documento tecnico. Sibioc: “Finalmente modello nazionale uniforme”

POCT sul territorio, da Agenas il documento tecnico. Sibioc: “Finalmente modello nazionale uniforme”

Da Agenas arriva il Documento Tecnico che stabilisce gli standard per i Point of Care Testing (POCT) sul territorio, che provvedono a test diagnostici ed esami rapidi sul paziente di prossimità. SIBioC ha contribuito alla scrittura delle linee di indirizzo.  

Il Documento tecnico sui Point of Care Testing pubblicato da Agenas parla chiaro: i Point of Care Testing (POCT) – gli esami diagnostici eseguiti direttamente vicino al paziente – possono avere un ruolo importante nel rafforzare la sanità territoriale, a condizione che il loro utilizzo sia ben organizzato e regolamentato.

Realizzato con il contributo delle linee di indirizzo di SIBioC (Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica – Medicina di Laboratorio), il documento definisce le regole e il ruolo degli esami diagnostici di prossimità nel rafforzare la medicina territoriale.

I POCT sono dispositivi tecnologicamente avanzati ma di facile utilizzo, che permettono di analizzare campioni biologici come sangue, urine o saliva direttamente vicino al paziente. “Questi strumenti portano la diagnostica più vicino alle persone, migliorando la tempestività delle cure”, spiega Sabrina Buoro, Presidente SIBioC.

“Se correttamente utilizzati e inseriti nei percorsi di cura – prosegue Buoro – possono favorire un accesso più rapido alle prestazioni, aumentare l’equità delle cure, ridurre la pressione sugli ospedali e migliorare l’adesione ai programmi di screening. È però fondamentale che questi strumenti siano integrati in modo appropriato e considerati complementari, e non sostitutivi, della medicina di laboratorio tradizionale”.

“Come SIBioC – continua Buoro – abbiamo contribuito mettendo a disposizione le nostre competenze e le nostre linee di indirizzo. La tecnologia oggi consente di ampliare i servizi offerti ai cittadini, ma è essenziale valutare con attenzione rischi clinici, costi e benefici, garantendo sempre la sicurezza del paziente”.

Al momento i POCT sono già usati in PS, terapie intensive, ambulanze, Rsa e ambulatori, ma privi di standard condivisi. “Servono regole chiare e rigorose – conclude Sabrina Buoro – per assicurare qualità dei risultati, tracciabilità degli esami e sicurezza. Le nuove indicazioni di Agenas introducono un modello nazionale uniforme, definiscono il ruolo dei laboratori clinici e pongono le basi per un’integrazione strutturata dei POCT nel Servizio Sanitario”.

26 Gennaio 2026

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