Polo unico. Com’è cambiato lo scenario delle visite di controllo ai dipendenti assenti per malattia

Polo unico. Com’è cambiato lo scenario delle visite di controllo ai dipendenti assenti per malattia

Polo unico. Com’è cambiato lo scenario delle visite di controllo ai dipendenti assenti per malattia
Addetti all’effettuazione delle visite fiscali sono prioritariamente i medici delle liste speciali ad esaurimento, costituite nelle sedi provinciali dell’Inps.
La visita di controllo per tutti i dipendenti, sia pubblici che privati, può essere disposta direttamente dall’Istituto Previdenziale o richiesta dal datore di lavoro, anche ripetutamente durante il periodo di astensione dal lavoro

L’Inps, già preposto agli accertamenti sanitari per i dipendenti del settore privato assenti dal lavoro per malattia, dal primo settembre 2017coordina anche le visite fiscali per i lavoratori del settore pubblico. L’istituzione del Polo Unico ha infatti determinato un passaggio di consegne dalle Asl all’Ente Previdenziale, diventato unico incaricato delle visite di controllo.

La medicina fiscale anche nell’ambito del Polo unico mantiene le proprie prerogative ed i propri obiettivi, che da sempre riguardano la terzietà degli operatori sanitari sia nei confronti del datore di lavoro, sia nei confronti dell’Inps e, soprattutto, la tutela del lavoratore in malattia.

Addetti all’effettuazione delle visite fiscali sono prioritariamente i medici delle liste speciali ad esaurimento, costituite nelle sedi provinciali dell’Inps.
La visita di controllo per tutti i dipendenti, sia pubblici che privati, può essere disposta direttamente dall’Istituto Previdenziale o richiesta dal datore di lavoro, anche ripetutamente durante il periodo di astensione dal lavoro.

Gli orari di reperibilità ad oggi, in attesa del Decreto Attuativo che uniformi le fasce temporali, sono i seguenti:
Per i dipendenti del settore privato dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19 di tutti i giorni, inclusi festivi e prefestivi.
 
Per i dipendenti del settore pubblico dalle ore 9 alle ore 13 e dalle 15 alle 18 di ogni giorno, inclusi festivi e prefestivi (Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 206, art.1, del 18/12/2009).

I lavoratori in malattia devono comunicare preventivamente l’eventuale assenza dalla propria abitazione negli orari di reperibilità per prestazioni sanitarie o per giustificati motivi al proprio datore di lavoro. Per i dipendenti del settore privato è opportuno fare riferimento alle disposizioni del contratto collettivo di settore per le specifiche evenienze. L’avvenuta comunicazione non esclude la visita fiscale.

Qualora il lavoratore, sia pubblico che privato, risulti assente nelle specifiche fasce orarie di reperibilità, sarà invitato a visita medica di controllo ambulatoriale nella sede Inps di competenza.

Ricordiamo che anche nelle situazioni determinanti l’esenzione dall’obbligo di reperibilità, potrebbe essere richiesta ed eseguita la visita fiscale.
 
Maria Parisi
Consigliere regionale ANMEFI per il Piemonte

Maria Parisi (Anmefi)

12 Novembre 2017

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