Previdenza. Nuova Ascoti: “Ritardi in cumulo gratuito contributi”

Previdenza. Nuova Ascoti: “Ritardi in cumulo gratuito contributi”

Previdenza. Nuova Ascoti: “Ritardi in cumulo gratuito contributi”
Ad affermarlo è Michele Saccomanno, presidente del sindacato degli ortopedici. "Dopo un’attesa lunga un anno, la piattaforma informatica dell’Inps resta inattiva e l’iter normativo non è ancora terminato. Nel frattempo molti professionisti hanno abbandonato il loro lavoro confidando nell’immediata pensione, ma in effetti, continuano ad aspettare senza stipendio e senza pensione fino a quando sarà fatta chiarezza sulla ripartizione dei 65 euro”.

“Siamo all’assurdo. Proprio adesso ci si ferma sul più bello. Sembrava tutto ormai pronto, invece esistono ancora problemi per l’operatività del cumulo gratuito dei contributi per i professionisti, introdotto dall’ultima legge di stabilità”. Ad affermarlo è Michele Saccomanno, presidente del sindacato degli ortopedici Nuova Ascoti.

“Anche la firma della convenzione fra Inps e Adepp, l’associazione delle casse private, che appariva l’ultimo ostacolo presente sul percorso, non è sufficiente a superare il disaccordo sul costo di gestione delle singole pratiche, quantificato in euro 65 per ogni pratica”, aggiunge il presidente Saccomanno.
 
“L’Inps ha invitato le singole Casse a sottoscrivere una convenzione quadro con ripartizione dei costi in misura proporzionale alle rispettive quote di pensione erogate. L’Adepp, dal canto suo, ritiene che le Casse debbano farsi carico delle quote di pensione di propria competenza e dei relativi oneri, come era previsto per le pensioni in totalizzazione, secondo quanto previsto dalla convenzione Inps in vigore dal 2007, ancor più oggi che, con l’estensione del cumulo alle casse professionali, lo Stato ha riconosciuto all’Inps un maggior finanziamento”.
 
“Dopo un’attesa lunga un anno, la piattaforma informatica dell’Inps resta inattiva e l’iter normativo non è ancora terminato – fa notare il leader sindacale – Le singole casse devono firmare convenzioni singole con l’Inps, anche se hanno già provveduto a rendere i propri regolamenti compatibili con le nuove disposizioni e si attende il rilascio, da parte di Inps, di una procedura automatizzata per la gestione delle domande”.
 
“Nel frattempo che l’Inps e le Casse non trovano la quadra su chi debba accollarsi i costi di gestione delle pratiche, molti professionisti hanno abbandonato il loro lavoro confidando nell’immediata pensione, ma in effetti, continuano ad aspettare senza stipendio e senza pensione fino a quando sarà fatta chiarezza sulla ripartizione dei 65 euro”, conclude Saccomanno.

21 Marzo 2018

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...