Progetto “salvabimbi”. Pediatri “sentinelle” contro gli abusi “invisibili” sui minori

Progetto “salvabimbi”. Pediatri “sentinelle” contro gli abusi “invisibili” sui minori

Progetto “salvabimbi”. Pediatri “sentinelle” contro gli abusi “invisibili” sui minori
Ogni anno sono oltre 60mila i minori  vittime di abusi. Continua il progetto sostenuto da Menarini. Al via i nuovi corsi di formazione “Lo sai che… Incontri sulla realtà degli abusi e dei maltrattamenti dell’infanzia”, organizzati con la Sip e la Fimp. Il progetto di training toccherà in 13 nuove tappe anche i piccoli centri, perché la formazione sia sempre più capillare sul territorio

La denutrizione, l’inadeguatezza dei vestiti, al sesso, all’età o alla stagione, la scarsa igiene o il disinteresse per i bisogni affettivi ed emotivi, fino all’eccesso di cure mediche o alla richiesta ossessiva ai propri figli di prestazioni superiori alla norma, sono tutti esempi di violenze ‘invisibili’ con cui il benessere di un bambino e il suo diritto a uno sviluppo armonico possono venire calpestati.  Oggi su un totale di circa 100mila bambini e adolescenti vittime di abusi ogni anno, certamente sottostimato di alcune decine di migliaia di casi per la carenza di denunce, oltre il 60% sono dovuti a trascuratezza.
 
Proprio perché la violenza cambia faccia e si nasconde sempre più spesso nelle pieghe della normalità, toccando tutte le classi sociali, prosegue il progetto voluto da Menarini per una rete di pediatri “salvabimbi”, grazie ai nuovi corsi di formazione “Lo sai che… Incontri sulla realtà degli abusi e dei maltrattamenti dell’infanzia”, organizzati con la Società Italiana di Pediatria (Sip) e la Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp).
 
Mille pediatri saranno allenati a riconoscere i segnali di difficoltà inespressi dell'infanzia e diventeranno così una “sentinella” del disagio dei minori, andando ad aggiungersi ad altrettanti medici già formati capaci di riconoscere prima i casi di abuso. Da qui a giugno i corsi coinvolgeranno Soave (VR), Novara, Ragusa, Oristano, Noventa (VE), Brescia, Foligno (PG), Viterbo, Caserta, Rende (CS), Ascoli Piceno, Parma e Savona: tredici città e anche centri di piccole dimensioni, proprio per diffondere la conoscenza del fenomeno in maniera più capillare possibile su tutto territorio.
 
“Si stima che in Italia siano circa l’1% i bambini e gli adolescenti maltrattati, ma questa percentuale rappresenta solo la punta dell’iceberg e la “patololgia delle cure” riguarda oltre il 60% dei casi – dice Pietro Ferrara, referente nazionale della Sip per abusi e maltrattamenti e professore di Pediatria presso l’Università Campus Bio-Medico e Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – Le forme di maltrattamento oggi conosciute sono infatti numerosissime e inizia ad esserci finalmente una maggiore consapevolezza del problema. La formazione su questi temi è diventata indispensabile anche nelle forme diverse da quelle “tradizionali” delle violenze fisiche e degli abusi sessuali. In ogni caso i bambini vittime di abusi, violenze e maltrattamenti, possono soffrire di importanti conseguenze immediate e tardive e vanno incontro a un maggior rischio di sviluppare problemi cognitivi, linguistici e sociali e di sviluppare da adulti disordini della personalità o fare abuso di sostanze”.
 
“La possibilità di prevenzione e contrasto del fenomeno degli abusi, non può prescindere da un’attenta informazione e sensibilizzazione da parte di tutti gli operatori pubblici e privati che entrano in contatto con il bimbo nel suo processo di crescita – dichiara Luigi Nigri, Vice Presidente nazionale della Fimp – Intercettare l’abuso e la violenza prima che sia troppo tardi è uno dei compiti fondamentali del pediatra che, se competente e preparato, in questa ottica ricopre un ruolo fondamentale nel cogliere precocemente i segnali di disagio del bambino, fornendo così un contributo determinante e prezioso per dare un sostegno reale in tutti questi casi di vissuti lacerati”.
 
 “Tutti i bambini hanno il diritto di vivere un’infanzia felice e serena; purtroppo, però, gli episodi di violenza su minori continuano ad essere frequenti e sono spesso compiuti da chi dovrebbe solo amarli e tutelarli – hanno detto Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, azionisti e membri del Board di Menarini –In questo scenario, Menarini continua a supportare questo progetto unico al mondo che, con la formazione di migliaia di pediatri e medici di base, aiuta a proteggere i più piccoli da un destino crudele”.
 
Segnali a cui fare attenzione:
· Mostrarsi insolitamente triste
· Improvvisi cambiamenti nel comportamento e nelle abitudini
· Dolori fisici che non trovano una spiegazione medica
· Disturbi del sonno
· Improvviso calo del rendimento scolastico
· Sviluppo di nuove paure
· Comportamenti regressivi
· Comportamenti autolesionistici

19 Aprile 2019

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