Pronto soccorso. Moirano (Agenas): “Spostare risorse su territorio per creare risposte”

Pronto soccorso. Moirano (Agenas): “Spostare risorse su territorio per creare risposte”

Pronto soccorso. Moirano (Agenas): “Spostare risorse su territorio per creare risposte”
È questa la soluzione proposta dal direttore generale dell’Agenas per ovviare all’alto numero di accessi inappropriati ai Pronto Soccorso. Perché oggi  sul territorio "mancano strutture alternative all'ospedale, come lungodegenze, riabilitazioni e Rsa che possano dare risposte efficaci ai cittadini”.

“Molte Regioni hanno una copertura assistenziale del territorio che non è quella h24, ma talvolta neanche h12. Per questo spesso i cittadini sono costretti a rivolgersi inppropriatamente alle strutture ospedaliere, dove sanno di poter trovare assistenza a qualsiasi ora”. È questo per il direttore generale dell’Agenas, Fulvio Moirano, il problema centrale dei troppi accessi al Pronto Soccorso e dell’assistenza primaria.

“Nelle Regioni, ed in particolare in quelle con Piano di rientro, abbiamo rilevato percentuali di inappropriatezza molto importanti", ha spiegato Moirano, secondo il quale "la soluzione di certo non può essere quella di chiudere tout court questi ospedali”. Il nodo da sciogliere è quello riguardante quei cittadini che, pur non avendo bisogno di assistenza ospedaliera, al contempo non possono restare da soli in casa. “È necessaria un’organizzazione sul territorio che possa fare da filtro – ha sottolineato Moirano –, tutte quelle risposte che vanno dalla revisione della rete ospedaliera all’ospedalizzazione a domicilio servono non solo per recuperare costi inefficienti, ma soprattutto a fornire ai cittadini un’assistenza adeguata”.

In termini concreti, per il direttore dell'Agenas, si tratta di “spostare le risorse sul territorio per creare tutte quelle strutture alternative come lungodegenze, riabilitazioni, Rsa e, soprattutto, assistenza domiciliare”.
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

12 Giugno 2012

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