Quando il medico va in vacanza. Pazienti in difficoltà con il sostituto

Quando il medico va in vacanza. Pazienti in difficoltà con il sostituto

Quando il medico va in vacanza. Pazienti in difficoltà con il sostituto
E' quanto emerso da un’indagine condotta da Cgm Health Monitor, alla quale hanno risposto, nel mese di luglio, 1.507 medici delle cure primarie. Il 57% degli intervistati ha rilevato che al rientro delle ferie i loro pazienti si sono trovati in difficoltà per visite e ricette. 

L’informatica aiuta medici e pazienti, soprattutto in tempi di ferie, quando si fa più stringente l’esigenza di garantire la condivisione delle informazioni sul paziente, specialmente se cronico. L’ultima indagine CGM Health Monitor, alla quale hanno risposto nel mese di luglio 1.507 medici delle cure primarie (1.153 Mmg e 354 Pediatri), ha messo in evidenza come il sempre importante tema della continuità assistenziale assuma una rilevanza ancora maggiore nel periodo estivo, o comunque nei periodi di ferie dei medici.

Di certo i pazienti anziani e quelli cronici rischiano di scontare non solo le conseguenze del caldo, ma anche l’assenza del medico o comunque l’eventuale assenza di passaggio di consegne e informazioni sul paziente al medico sostituto. Mmg e Pediatri si sono dichiarati abbastanza attrezzati ma si potrebbe fare di più. Quasi la totalità dei medici intervistati ha dichiarato di avvertire i propri pazienti del periodo di assenza e della possibilità di rivolgersi al sostituto ed il 78% dei medici ha provveduto a istruire il sostituto sulle condizioni dei suoi pazienti cronici più a rischio. L’assistenza domiciliare integrata resta però parzialmente scoperta con un 30% di risposte relative alla mancata o saltuaria previsione di disposizioni specifiche sui pazienti in Adi. I medici si sono divisi invece nel valutare l’impegno tra colleghi per garantire la continuità, con un 52% che ha rilevato un “grande impegno” ed il 39% che lo ha ritenuto “non sufficiente” ed un non trascurabile 11% che ha considerato l’impegno inesistente.

C’è un dato importante, e forse preoccupante, che è emerso dall’indagine; il 57% dei medici ha dichiarato che al rientro dalle ferie gli sia capitato che i pazienti abbiano evidenziato di essersi trovati in difficoltà nell’accedere a medici, cure e farmaci. E per il 25% questo fenomeno si è verificato con regolarità.

Per concludere, l’indagine ha evidenziato che l’85% dei medici ritiene molto importante l’uso dei supporti informatici come ausilio nel migliorare le condizioni dell’assistenza ai pazienti durante il periodo di ferie. Perché il paziente è sempre tale, anche quando il dottore va in vacanza.

31 Luglio 2013

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