Remunerazione farmacie. Ecco i “paletti” di Federfarma per la riforma del sistema

Remunerazione farmacie. Ecco i “paletti” di Federfarma per la riforma del sistema

Remunerazione farmacie. Ecco i “paletti” di Federfarma per la riforma del sistema
L'Assembela dell'associazione ha dato mandato al Presidente e al Consiglio di Presidenza di proseguire il confronto con le istituzioni e la filiera per la riforma della remunerazione ponendo però alcune precise condizioni agli interlocutori. Tra queste: il mantenimento dell’attuale regime di determinazione del prezzo al pubblico, dell’attuale regime di premialità in favore delle farmacie a “sconto agevolato” e “esenti sconto” e delle condizioni di incentivazione per la promozione dei farmaci a brevetto scaduto.

Via libera dall'Assemblea di Federfarma che ha conferito il mandato al Presidente e al Consiglio di Presidenza, di proseguire nell’interlocuzione con le Istituzioni e le Organizzazioni della filiera con l’obiettivo di giungere alla proposta di nuova remunerazione della farmacia, basata su dati ed elaborazioni condivise nel corso dei lavori assembleari.
 
Il mandato è stato conferito a larga maggioranza, con 200 voti favorevoli su 221 presenti, e soli 3 voti contrari (18 gli astenuti). La proposta di nuova remunerazione dovrà basarsi però sui alcuni principi quali: mantenimento dell’attuale regime di determinazione del prezzo al pubblico dei farmaci; revisione della remunerazione limitata esclusivamente al rapporto tra le farmacie e il Ssn mediante sola modifica del calcolo per la tariffazione ed emissione della Distinta Contabile Riepilogativa; mantenimento dell’attuale regime di premialità in favore delle farmacie a “sconto agevolato” e “esenti sconto”; mantenimento delle condizioni di incentivazione per la promozione dei farmaci a brevetto scaduto; garanzia di indicizzazione dei valori della nuova remunerazione; determinazione di una quota fissa e di una quota variabile rapportata al prezzo al pubblico al netto dell’Iva.
 
“Ringrazio il Consiglio di presidenza e il Consiglio delle Regioni – ha dichiara il presidente di Federfarma Marco Cossolo -. Nonché le Associazioni che hanno contribuito al gruppo di lavoro ossia le unioni regionali di Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Puglia e le unioni provinciali di Cosenza, Firenze, Napoli e Verona . Infine, un ringraziamento al Dr. Dal Re per tutto il lavoro svolto e in ultimo ma non per ultimo il più grande ringraziamento va al Dr. Petrosillo senza il cui lavoro tutto questo non sarebbe stato possibile”.

09 Ottobre 2019

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