Renzo (Cao): “Bene inasprimento sanzioni per abusivismo”

Renzo (Cao): “Bene inasprimento sanzioni per abusivismo”

Renzo (Cao): “Bene inasprimento sanzioni per abusivismo”
Il riferimento è a quanto approvato dalla Commissione Giustizia della Camera prevedendo che la multa massima passi a 50.000 euro. “Mi sembra che l’inasprimento sanzionatorio possa essere considerato un primo segnale importante”, dice il Presidente della Cao in una intervista al portale della Fnomceo.

Quest'oggi il Presidente della Cao Giuseppe Renzo è intervenuto su diversi temi al centro della professione odontoiatrica quali l'inasprimento delle sanzioni per l'abusivismo, il ddl  concorrenza, il ddl lavoro autonomo e la riforma degli Ordini delle professioni sanitarie, all'interno di un'intervista di Marcello Fontana della FNOMCeO.

Sul tema del testo in materia di esercizio abusivo della professione approvato dalla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, il Presidente CAO ha ribadito come "La CAO  si batte da anni per una riforma dell’attuale disciplina di cui all’art. 348 c.p. e spero che il Parlamento licenzi velocemente il pdl n. 2281. Non posso non esprimere tutta la mia preoccupazione in ordine al fenomeno dell’esercizio abusivo della professione di odontoiatra, troppo spesso favorito dalla presenza di professionisti prestanome, in considerazione dei gravi danni che ne derivano per salute dei cittadini. Oggi l’esercizio abusivo della professione è punito dall’art. 348 c.p. con la pena detentiva della reclusione fino a 6 mesi( forse, mai applicata) o della multa da 103 a 516 euro. Per dare il senso dell’inutilità deterrente di tale sanzione, basta paragonarla a quella di 5.000 euro comminata ad un eventuale venditore di palloncini non autorizzato:  purtroppo è evidente che la salute è meno tutelata. L’attuale pdl n. 2281 approvato in sede referente dalla Commissione Giustizia prevede che la multa massima passi a 50.000 euro. Mi sembra che l’inasprimento sanzionatorio possa essere considerato un primo segnale importante".

"Alla Camera è stato approvato – ha proseguito Giuseppe Renzo incalzato da Marcello Fontana – un emendamento che prevede l’applicazione della  pena della reclusione da uno a cinque anni e della multa da 15.000 a 75.000 euro nei confronti del professionista che ha determinato altri a commettere il reato di omicidio colposo ovvero ha diretto l'attività delle persone che sono concorse nel reato medesimo".

Intervenendo poi sulla norma sul direttore sanitario ha affermato che "il nuovo articolo 4-bis del testo in materia di esercizio abusivo della professione prevede il requisito dell'iscrizione all'albo degli odontoiatri da almeno 7 anni per il direttore sanitario che ogni società operante nel settore odontoiatrico deve nominare. Il direttore sanitario avrà la responsabilità del centro operativo a lui assegnato e opererà in via esclusiva non potendo cumulare medesimi incarichi.  Auspico peraltro che tale articolo sia coordinato  con l'articolo aggiuntivo concernente la stessa materia approvato presso la Commissione Industria del Senato. Tali emendamenti comportano una stretta sul direttore sanitario, ma sono senz’altro di portata minore rispetto agli emendamenti che avevamo proposto alla classe politica sul problema delle catene e che avrebbero posto al centro anche delle società di capitale l’iscritto all’Albo".

"Abbiamo cercato – ha aggiunto il Presidente CAO parlando del tariffario indicativo -, supportando il lavoro di ANDI,  di far passare, durante l’esame del ddl lavoro autonomo presso la Commissione Lavoro del Senato, una norma inerente alle tariffe di riferimento dei liberi professionisti. Il relatore e presidente della Commissione Sacconi sembrava condividere la proposta di emendamento, ma alla fine l’emendamento è stato ritirato.  Continueremo a batterci affinché in Aula il Senato possa introdurre questa norma che ha l’obiettivo di tutelare il cittadino. È invece significativa la norma che prevede la deducibilità entro il limite di 10.000 euro delle spese per l’iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale, nonché le spese di iscrizione a convegno o congressi".

Sul riordino delle professioni sanitarie ha sottolineato come "conil  testo approvato dal Senato il 24 maggio 2016 sono passate una serie di norme di grande rilievo per tutte le professioni sanitarie e sono numerosi i cambiamenti inerenti al mondo ordinistico. Di particolare importanza la sempre maggiore autonomia dell’Albo degli odontoiatri all’interno della Federazione e la riforma dei procedimenti disciplinari, alla quale dedicheremo il seminario di Verona. Mi auguro che alla ripresa dei lavori parlamentari la Commissione Affari Sociali possa esaminare e licenziare il provvedimento".


 


Lorenzo Proia

15 Settembre 2016

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