Responsabilità medica. Al via corsi di formazione organizzati da Siot

Responsabilità medica. Al via corsi di formazione organizzati da Siot

Responsabilità medica. Al via corsi di formazione organizzati da Siot
È in programma per il 15 aprile il prossimo corso di formazione promosso dalla Società italiana di ortopedia e traumatologia. Nel corso dell’evento, che si svolgerà a Bologna, sarà approfondita la conoscenza dei più importanti istituti di medical malpractice, alla luce delle novità introdotte dal legislatore.

Dopo l'incontro tenutosi a Roma lo scorso 8 marzo, torna il prossimo 15 aprile, presso il Centro Congressi "Codivilla-Putti" degli Istituti Ortopedici Rizzoli di Bologna, l'appuntamento per il secondo corso di formazione professionale promosso dalla Società italiana di ortopedia e traumatologia (Siot), presieduta da Paolo Cherubino. L'obiettivo dell'incontro è quello di fornire agli operatori sanitari un’adeguata preparazione nell’ambito dell’assicurazione della responsabilità sanitaria.

È fatto abbastanza notorio che nell’ambito della responsabilità civile professionale medica, l’assicurazione della responsabilità sanitaria vive un momento di grande difficoltà, non riuscendo a reggere le dinamiche di un sistema risarcitorio i cui costi hanno raggiunto livelli di difficile sostenibilità.
Tutto ciò trova una drammatica conferma nell’ultimo rapporto dell’Ania “Assicurazione Italiana 2011-2012”. La fredda logica dei numeri, infatti, evidenzia che il tasso annuo di crescita dei premi si è attestato, tra il 1999 e il 2009, attorno al 12,5%; che i sinistri denunciati nel 2009 sono stati 34.000, con un incremento percentuale rispetto al 2008 del 15%; che il rapporto tra il costo dei sinistri e la raccolta si aggira attorno al 153%.

Di fronte a tale stato di cose, il fenomeno che oggi si osserva mostra che le compagnie di assicurazione italiane hanno progressivamente abbandonato questo segmento del mercato assicurativo lasciando in parte il posto ad assicuratori stranieri; il tutto, peraltro, a fronte di premi non certo più contenuti.

Insomma, se da un lato aumenta la domanda delle polizze assicurative, dall’altro lato diminuisce l’offerta del mercato assicurativo, scoraggiato dalla crescente alea di rischio, tendente alla difficile gestibilità del prodotto.
Il nuovo clima ha portato, d’altra parte, ad un radicale cambiamento nella strategia della gestione del rischio delle compagnie di assicurazione, caratterizzata, soprattutto, dall’introduzione di novità sostanziali dal punto di vista della redazione del contratto di assicurazione.

Ed è proprio nella consapevolezza delle difficoltà legate ad una difficile lettura e decodificazione di alcune delle clausole presenti nelle attuali polizze assicurative, che si è inteso promuovere dei Corsi di formazione, organizzati anche dall’Otodi e dal Collegio dei Professori Ordinari di Ortopedia, che mirano a fornire un’adeguata preparazione nell’ambito dell’assicurazione della responsabilità sanitaria.
Il percorso formativo dei corsi offre, infatti, un’approfondita conoscenza dei più importanti istituti della copertura di medical malpractice, alla luce delle novità introdotte dal legislatore (ad esempio con la Legge 189/2012, c.d. Decreto Balduzzi) e degli orientamenti giurisprudenziali più recenti.
Il programma didattico prevede l’apprendimento critico dei contenuti unitamente all’analisi e alla discussione di casi pratici, offrendo, così, l’opportunità di acquisire competenze specifiche in un settore che riscuote un interesse molto elevato e che ha subito nel corso degli anni una profonda evoluzione.

"Come Società Scientifica – ha spiegato il presidente Cherubino – riteniamo quanto mai necessario portare avanti una vera e propria azione culturale tra gli addetti ai lavori, a cui sentiamo di dover spiegare al meglio tutte le problematiche connesse al settore assicurativo della r.c. professionale sanitaria. L’auspicio – ha concluso – è che questi corsi possano rappresentare un momento di riflessione tra i diversi attori coinvolti nel settore assicurativo e le Istituzioni, affinché, finalmente, si possa affrontare in maniera organica questa problematica”.
 

05 Aprile 2013

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