Responsabilità professionale medica, con riforma procedure più snelle e concrete. Il 9 novembre l’evento a Roma

Responsabilità professionale medica, con riforma procedure più snelle e concrete. Il 9 novembre l’evento a Roma

Responsabilità professionale medica, con riforma procedure più snelle e concrete. Il 9 novembre l’evento a Roma
Si terrà il prossimo 9 novembre, presso la sede di OMCeO Roma, il convegno “Responsabilità professionale e obbligo assicurativo alla luce della Legge 24/2017”, nell’ambito del quale verranno discussi e presentati i possibili scenari di cambiamento in materia di responsabilità professionale medica. L’evento sarà l’occasione anche per fare il punto sui servizi assicurativi offerti ai medici, come Pronto Assicuratore, uno strumento che consente ai medici di accedere a consulenze gratuite

Ci sono grandi aspettative per la possibile riforma sulla responsabilità professionale medica, attualmente oggetto di lavoro per la Commissione Nordio che si è insediata lo scorso aprile. Per delineare i nuovi possibili scenari di cambiamento della Legge 24, la cosiddetta Legge Gelli-Bianco, Pronto Assicuratore, servizio di SanitAssicura, in convenzione con l’OMCeO della Provincia di Roma, ha organizzato il convegno intitolato “Responsabilità professionale e obbligo assicurativo alla luce della Legge 24/2017”, che si terrà il prossimo 9 novembre nella sede dell’OMCeO Roma.

Il convegno sarà l’occasione per fare il punto sui decreti attuativi e sulla riforma, evidenziando anche possibili strumenti di tutela per il professionista, come ad esempio Pronto Assicuratore, un servizio di consulenza in grado di aiutare i medici ad orientarsi fra i vari servizi assicurativi disponibili.

“La Legge Gelli-Bianco ha il pregio di aver affrontato in maniera sistematica l’intero settore della responsabilità sanitaria coniugandolo con l’implementazione e la gestione del rischio clinico”, commenta Paola Frati, docente ordinario di Medicina Legale della Sapienza Università di Roma, tra le relatrici all’evento. “Ma i primi quattro articoli dedicati interamente a questo ultimo aspetto necessitano di ulteriori sviluppi e soprattutto di una verifica concreta della loro applicazione. I contenuti ci sono ma vanno calati in un contesto operativo – continua – che porta da un lato al miglioramento della qualità delle prestazioni sanitarie erogate e dall’altro al contenimento dei costi della medicina difensiva e del contenzioso, comportando un vantaggio economico indiretto che può essere investito in una sanità migliore”.

Ulteriore aspetto da rivedere è l’art. 5 ed il sistema di produzione delle linee guida. “Allo stato l’eccessiva farraginosità ha comportato da parte delle società scientifiche una risposta inadeguata – sottolinea Frati – con una produzione veramente esigua di linee guida. Oltre a rivedere il sistema si potrebbe pensare di affiancare sistemi di verifica qualitativa delle buone pratiche con una metodologia di loro produzione verificata, ma più snella rispetto a quella attualmente prevista per le linee guida”. Altro aspetto di grande importanza è la revisione dell’art. 6 della Legge 24, ovvero quanto previsto in materia di responsabilità penale dell’esercente la professione sanitaria. “Indubbiamente la previsione è peggiorativa rispetto alla legge Balduzzi e segna una battuta di arresto anche nell’evoluzione giurisprudenziale che di fatto ha recuperato in penale quanto sotteso dal concetto di speciale difficoltà”, evidenzia Frati. “Il professionista e la sua condotta vanno valutati in concreto tenendo conto di tutte le circostanze del caso. Fonte di ispirazione – suggerisce – potrebbe essere proprio quanto espresso dal cosiddetto ‘scudo penale’ concepito in tempo di Covid. Il pregio di questa norma è infatti il riferimento al concetto di colpa grave e l’estrinsecazione della speciale difficoltà”.

Infine, il convegno tratterà dell’importanza del ruolo dei CTU, periti e dell’assicurazione. “L’art. 15 è ben costruito laddove prevede la collegialità con la presenza obbligatoria del medico legale e dello specialista con comprovata esperienza nella materia oggetto del contendere”, commenta Frati. “Ma va applicato. La qualità del consulente – aggiunge – determina l’intero andamento del procedimento con un ruolo determinante al fine della sentenza. Formazione ed esperienza pratica certificata sono due binomi che lo devono qualificare e che devono necessariamente interessare e coinvolgere le società scientifiche che se ne devono fare garanti”.

In questo contesto di riforma della responsabilità professionale medica il sistema assicurativo gioca certamente un ruolo fondamentale. “La protezione assicurativa è uno strumento indispensabile per la tranquillità del medico, grazie alla quale può lavorare più serenamente con ricadute positive sulla qualità delle cure e dell’assistenza ai pazienti”, dichiara Attilio Steffano, presidente Assimedici e tra i relatori dell’evento. “Infatti, una buona assicurazione è indispensabile per agire senza paura e un medico senza timore è un guadagno per ogni paziente”, aggiunge. A questo scopo, quest’anno OMCeO ha stipulato una convenzione con SanitAssicura, la quale fornisce gratuitamente a tutti gli iscritti OMCeO un servizio completo che va dalla valutazione delle polizze già stipulate alla stesura di nuovi preventivi basati sulle proprie necessità di professionista e sulla propria specializzazione. Si tratta del servizio Pronto Assicuratore che garantisce una consulenza informativa, grazie alla quale i medici possono sentirsi più tutelati nello svolgimento quotidiano della loro professione.

COME PARTECIPARE ALL’EVENTO

L’’vento gratuito è organizzato da Pronto Assicuratore, servizio di SanitAssicura, in convenzione con l’OMCeO della Provincia di Roma.

Per garantire la tua partecipazione all’evento, compila il form.

Ai partecipanti verrà offerto anche un corso FAD da 8 crediti ECM: “Il rischio clinico e l’attuazione della legge Gelli (ed.2023)”.

06 Novembre 2023

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