Riforma Madia. La denuncia di Fvm: “Non premiare il merito è un regalo alla sanità privata”

Riforma Madia. La denuncia di Fvm: “Non premiare il merito è un regalo alla sanità privata”

Riforma Madia. La denuncia di Fvm: “Non premiare il merito è un regalo alla sanità privata”
“Pagare sempre meno i sanitari che ci assistono non può essere considerata un politica intelligente”. Lo ha detto Aldo Grasselli, Presidente Fvm, la Federazione Medici e Veterinari, rivolgendosi ai partiti che si preparano alla campagna elettorale e commentando la riforma della pubblica amministrazione. Per Grasselli “azzerare i fondi che premiano il merito è un regalo alla sanità privata”.

“Medici, veterinari, farmacisti, psicologi, biologi e dirigenti sanitari sono considerati alla stessa stregua di archivisti che si destreggiano tra pratiche e faldoni”. Lo denuncia Aldo Grasselli, Presidente Fvm, la Federazione Medici e Veterinari, commentando la riforma Madia.
 
“Le previsioni e le dichiarazioni non ufficiali intorno alla riforma della Pubblica Amministrazione – ha continuato Grasselli – stanno assumendo una connotazione sempre più chiara. Il populismo ha contagiato anche il governo che con la piramide rovesciata ha trovato il luogo perfetto per tumulare gli spiragli di interlocuzione con i dirigenti medici, veterinari e sanitari del Ssn”.
 
“Qualcuno del Governo – ha sottolineato il presidente Fvm – e dei partiti che si accingono alla campagna elettorale, dovrebbe sintonizzarsi con la realtà e chiedersi se pagare sempre meno i sanitari che ci assistono in caso di malattia sia una politica intelligente e foriera di consenso. Pagare di più chi ha minori responsabilità e meno chi ha un percorso formativo universitario di almeno 10 anni prima di poter curare le persone è contro ogni logica”.
 
“Ridurre le indennità per chi fa guardie notturne e festive, o reperibilità per garantire le urgenze della salute – ha spiegato Grasselli – è il primo passo per sfiancare e indurre alla pensione i sanitari più anziani che ormai sono il 50% dei dipendenti del Ssn. Azzerare i fondi che premiano il merito è un regalo alla sanità privata che recluterà i migliori sanitari formati a spese del Ssn e frustrati dal nuovo contratto farsa per farli competere proprio con un Ssn falcidiato”.
 
“Non si tratta solo di affrontare una contrattazione mortificante, oggi si tratta di porre un argine allo sfacciato intento di mandare al macero il Ssn e consegnare 60 milioni di clienti alle assicurazioni, alla sanità di mercato e al welfare dei nuovi contratti di lavoro, primo tra tutti quelli dei metalmeccanici, che trovano conveniente finanziare polizze di assicurazione sanitaria collettiva anziché pretendere una sanità pubblica universalistica e solidale come quella conquistata dopo una lunga lotta alle mutue e all’ospedalità privata che – ha concluso il Presidente Fvm – fa profitti grazie all'incapacità degli amministratori della sanità pubblica”.

05 Giugno 2017

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