Riforma Professioni sanitarie. Fmt: “Un grande passo avanti. Ora il Parlamento faccia presto”

Riforma Professioni sanitarie. Fmt: “Un grande passo avanti. Ora il Parlamento faccia presto”

Riforma Professioni sanitarie. Fmt: “Un grande passo avanti. Ora il Parlamento faccia presto”
La Federazione dei Medici Territoriali (Fmt) giudica positivamente il ddl approvato il 4 settembre che riforma le professioni sanitarie. La riforma introduce tutele legali per i medici di famiglia e valorizza la loro formazione come vera specializzazione. Per Fmt è un passo avanti necessario per rafforzare la sanità pubblica.

Positiva la valutazione di Federazione dei Medici Territoriali-Fmt sul disegno di legge – delega che riforma le professioni sanitarie approvato lo scorso 4 settembre dal Consiglio dei Ministri. Il provvedimento interviene sulla responsabilità professionale e sulla specializzazione per i medici di medicina generale (di famiglia).

Il commento di Francesco Esposito segretario nazionale di Federazione dei Medici Territoriali-FMT: “Un grande passo avanti su responsabilità professionale e specializzazione per i medici di famiglia. Arriviamo con ritardo, ma questa riforma è una prima risposta alla grave crisi che attanaglia la sanità pubblica”.

“Da un lato – spiega – è urgente ridare speranza e forza a un settore come quello della medicina di medicina generale e di famiglia, prima linea dell’assistenza primaria e del territorio, che vede un crollo di vocazione del personale medico a causa di un sistema formativo regionale imperfetto: senza tutele e lontano dai canoni europei e con delle borse che sono economicamente molto più basse delle altre specializzazioni mediche. Una ingiustizia da sanare e che questo ddl delega corregge”.

“Dall’altro – continua – finalmente si prova a restituire fiducia a una professione falcidiata da denunce e processi ingiusti che condizionano pesantemente la vita dei medici e che finiscono quasi sempre in nulla, il 97% finisce dei procedimenti penali finiscono con archiviazione o assoluzione. Un fenomeno che oltretutto incide negativamente nell’erogazione dei servizi ai cittadini e al dilagare nei nostri ambulatori, ospedali e pronto soccorso della costosa (per il Ssn) medicina difensiva”.

“Bene il Governo – conclude Esposito – ora però maggioranza e opposizione, in Parlamento, nel restante iter facciano presto. La sanità pubblica, i medici, i cittadini hanno bisogno urgente di questa riforma”.

08 Settembre 2025

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