Riforma Ssn. Smi: “Chiediamo salari europei, tutele e diritti per la medicina generale, basta precarietà negli ospedali”

Riforma Ssn. Smi: “Chiediamo salari europei, tutele e diritti per la medicina generale, basta precarietà negli ospedali”

Riforma Ssn. Smi: “Chiediamo salari europei, tutele e diritti per la medicina generale, basta precarietà negli ospedali”

Il segretario generale del sindacato sulla Legge Delega: “Riformare il Sistema Sanitario è una grande impresa che deve essere realizzata con la piena partecipazione di tutti i protagonisti”, a partire da “i medici, i sanitari”. Per Pina Onotri “serve una vera svolta nelle politiche sanitarie”.

La Legge Delega sulla Riforma del Sistema Sanitario, approvata recentemente dal Consiglio dei Ministri, “è un provvedimento ancora da riempire di contenuti”. A sottolinearlo, in una nota, Pina Onotri, segretario generale dello SMI, che della Legge Delega ha parlato anche al termine del congresso straordinario, svolto a Roma questo fine settimana, del Sindacato Medici Italiani. L’ assise è stata convocata per approvare alcune modifiche regolamentative e statutarie, per garantire l’effettiva funzionalità degli organi sindacali in vista del congresso ordinario del sindacato di ottobre 2026.

Per quanto riguarda l’assistenza ospedaliera “ci lascia perplessi – dice Onotri – il voler prevedere la costituzione di ospedali di terzo livello, (strutture di eccellenza a bacino nazionale) quando ancora in maggior parte del Paese, nei nostri ospedali persistono condizioni strutturali di precarietà e carenza di personale. Nei contesti lavorativi ospedalieri i medici continuano a viver condizioni di pesante burnout con una inconciliabilità tra i tempi di lavoro e i tempi di vita”.

Sull’integrazione tra ospedale e territorio “come non si può essere d’accordo. La questione è legata sul come si andrebbe a realizzare. Per primo occorre affrontare la crisi di vocazione nella medicina generale; il medico di famiglia risulta essere una professione non più attraente economicamente. I medici anziani vanno prima in pensione e i giovani non scelgono la professione; basti vedere le recenti assegnazioni, andate per metà deserte, delle zone carenti di medici di medicina generale in tutta Italia”.

“Per queste ragioni – prosegue Onotri – riteniamo che il nuovo Ruolo Unico di Assistenza Primaria debba essere abolito perché colloca i giovani medici in un’organizzazione rigida e insopportabile, inducendoli a svolgere contemporaneamente il ruolo di medici di famiglia e quello di continuità assistenziale, senza possibilità di scelta; ignorando carichi di lavoro, competenze specifiche e vita personale”.

“Riformare il Sistema Sanitario – sottolinea il segretario generale dello Smi – è una grande impresa che deve essere realizzata con la piena partecipazione di tutti i protagonisti. Occorre coinvolgere, innanzitutto, i medici, i sanitari, gli uomini e le donne che lavorano tutti i giorni e che sono in prima linea per la cura dei pazienti. Necessita consultare e tener conto delle istanze delle organizzazioni sindacali della categoria. Serve una vera svolta nelle politiche sanitarie, per rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale. Salari europei, tutele e diritti per le donne medico e per i giovani medici. Queste sono le misure che riteniamo necessarie per rendere attrattiva di nuovo la professione di medico, assicurando condizioni lavorative sostenibili e valorizzazione del lavoro medico”.

19 Gennaio 2026

© Riproduzione riservata

Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri
Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri

Via libera al nuovo assetto per l’utilizzo dei 235,8 milioni di euro destinati alle apparecchiature sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. È...

Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione
Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione

La Regione Lazio è la prima in Italia che, accogliendo la proposta del Coordinamento degli Ordini degli Infermieri del Lazio, ha voluto render operativo in tutte le sue aziende sanitarie...

Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”
Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”

Il testo del decreto sulle competenze dei biologi in esame alla Camera va corretto prima della definitiva approvazione. È la richiesta della Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di...

Farmacisti con partita Iva. Corte d’Appello di Ancona conferma l’illecito: “Lavoro subordinato mascherato da autonomo”
Farmacisti con partita Iva. Corte d’Appello di Ancona conferma l’illecito: “Lavoro subordinato mascherato da autonomo”

La qualificazione di un rapporto di lavoro non dipende dal contratto firmato, ma da come la prestazione viene concretamente svolta. È il principio che emerge dalla sentenza n. 231/2026 della...