Riformare la formazione specialistica. Anche i futuri fisici medici scendono in piazza a Roma

Riformare la formazione specialistica. Anche i futuri fisici medici scendono in piazza a Roma

Riformare la formazione specialistica. Anche i futuri fisici medici scendono in piazza a Roma
Le associazioni di specializzandi della dirigenza sanitaria non medica (biologi, psicologi, farmacisti) chiedono un cambiamento significativo nel panorama della formazione specialistica post laurea, priva di contratti di formazione e dei conseguenti diritti e tutele, inclusa la relativa retribuzione. “Ben il 78% degli specializzandi in fisica medica non riceve alcun contributo economico o, se lo riceve, arriva a meno di 1.000 euro al mese”.

Ci sarà anche una delegazione di Fisici Specializzandi in Fisica Medica alla manifestazione del prossimo 23 marzo in Piazza Santi Apostoli a Roma organizzata dalle associazioni di specializzandi della dirigenza sanitaria non medica (biologi, psicologi, farmacisti), uniti nella richiesta di un cambiamento significativo nel panorama della formazione specialistica post laurea, priva di contratti di formazione e quindi dei conseguenti diritti e tutele che ne derivano, inclusa la relativa retribuzione. Obiettivo: porre l’attenzione sulla grave situazione che interessa anche i futuri Fisici Medici in formazione, una categoria professionale della dirigenza sanitaria anch’essa essenziale nel contesto sanitario. “La carenza strutturale di contratti di formazione, che coprano i tre anni della scuola di specializzazione non è più tollerabile”, spiegano in una nota.

Gli specializzandi in Fisica Medica costituiscono parte integrante della forza lavoro delle Strutture di Fisica Sanitaria affiancando i dirigenti fisici durante il percorso di formazione e diventano professionisti abilitati appena conseguito il titolo (entro 6 mesi il 75% trova lavoro). “Pertanto, è cruciale e fruttuoso investire adeguatamente nella formazione di coloro che saranno i futuri professionisti sanitari nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale”, insistono.

Per il coordinamento della delegazione di Fisici Specializzandi in Fisica Medica “i ragionamenti fatti in precedenza stridono fortemente se paragonati con la situazione delle specializzazioni mediche: infatti nell’ultimo bando di qualche mese fa oltre 6.100 su 16.200 contratti di formazione sono rimasti non assegnati (quasi il 40%!). Pensare che ai fisici medici in specializzazione, ed in generale gli specializzandi della dirigenza sanitaria non medica, non venga riconosciuto alcun contratto di formazione rende la situazione ancora più amara e difficilmente accettabile”.

In un periodo di grandi trasformazioni nel settore sanitario, per il Coordinamento è fondamentale garantire una formazione adeguata ai nuovi Specialisti in Fisica Medica. Queste figure sono caratterizzate da un approccio interdisciplinare e devono essere preparate ad affrontare le sfide future riguardanti innovazione, medicina di precisione e sempre più personalizzata, qualità e sicurezza, al fine di assicurare diagnosi e cure ottimali ai pazienti e un ambiente di lavoro sicuro per i lavoratori.

“Questa preparazione non può più prescindere dal riconoscimento di idonei contratti di formazione e facciamo appello a tutte le forze politiche affinché questa grave ingiustizia e ineguaglianza venga sanata al più presto” dichiara Sara Parabicoli, Coordinamento della delegazione di Fisici Specializzandi in Fisica Medica.

22 Marzo 2024

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