Rischio clinico e sicurezza delle cure. La International Society for Quality in Health Care apre la sua rappresentanza in Italia 

Rischio clinico e sicurezza delle cure. La International Society for Quality in Health Care apre la sua rappresentanza in Italia 

Rischio clinico e sicurezza delle cure. La International Society for Quality in Health Care apre la sua rappresentanza in Italia 
A presiederla sarà Riccardo Tartaglia, direttore del Centro Gestione Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente della Toscana insieme a Vittorio Fineschi (vicepresidente), Ordinario di Medicina Legale Università La Sapienza e Sara Albolino (segretario nazionale), dirigente del Centro GRC della Regione Toscana. Tra gli scopi, il favorire lo sviluppo della qualità e della sicurezza delle cure, e condividere le esperienza più valide per migliorare l'assistenza.

E’ nata a Firenze ISQUA Italian Chapter una associazione culturale, che riunirà operatori sanitari e cultori della sicurezza e qualità delle cure, rappresentanti di differenti società o associazioni scientifiche al fine di costituire la comunità italiana della International Society for Quality in Health Care (www.isqua.org) per la gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente.

A presiederla sarà Riccardo Tartaglia, direttore del Centro Gestione Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente della Regione Toscana insieme a Vittorio Fineschi (vicepresidente), Ordinario di Medicina Legale Università La Sapienza e Sara Albolino (segretario nazionale), dirigente del Centro GRC della Regione Toscana.

Tra i soci fondatori professori universitari di igiene e medicina legale, direttori sanitari, risk manager di grandi aziende sanitarie italiane e giovani esperti in fattore umano del Centro Collaborativo dell’OMS su fattore umano e comunicazione per la sicurezza delle cure. La principale funzione del Chapter sarà contribuire alla diffusione della cultura della qualità e sicurezza delle cure a livello nazionale e internazionale e promuovere attività di natura scientifica e formativa a supporto di tale diffusione.
 
L’idea dei fondatori è stata quella di non costituire una società scientifica in più, rispetto alle tante già esistenti, ma fare riferimento direttamente a International Society for Quality in Health Care. ISQua riunisce i cultori della qualità e sicurezza delle cure di oltre 100 paesi e dispone di una importante rivista scientifica ISQua Journal.

Gli scopi del ISQua Italian Chapter saranno:
– favorire lo sviluppo della qualità e della sicurezza delle cure,
– facilitare la diffusione e l’adozione delle pratiche per la sicurezza delle cure tra gli operatori sanitari basate su evidenze scientifiche;
– confrontarsi con i servizi sanitari di altri paesi per condividere le esperienze più valide per il miglioramento dell’assistenza sanitaria;
– tutelare le competenze e prestigio dei cultori della sicurezza e qualità delle cure.

Le sue prime iniziative in programma consisteranno in una serie d’incontri a Padova, Firenze, Roma, Bari in cui sarà presentata l’associazione e discusse le funzioni e competenze dei Centri per la Gestione del Rischio Sanitario e la Sicurezza del Paziente e il curriculum formativo del coordinatore del rischio clinico in base alla legge 24 del 8 marzo 2018.

Chi fosse interessato a farne parte può inviare il suo cv all’indirizzo email che troverà indicato nella pagina Facebook ISQua Italian Chapter, dov’è anche disponibile lo statuto dell’associazione.
 
Già due importanti eventi in programma ai quali ISQua Italian Chapter sarà presente:
– 34° ISQua Conference a Londra dal 1 al 4 ottobre 2017 ;
– 12° Forum Risk Management in Sanità di Firenze dal 28 novembre al 1 dicembre 2017 a cui parteciperà il CEO di ISQua, prof. Peter Lachman

18 Maggio 2017

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