Rsv. Siti, Simit e Simg: “Vaccinare neonati, donne in gravidanza e anziani fragili”

Rsv. Siti, Simit e Simg: “Vaccinare neonati, donne in gravidanza e anziani fragili”

Rsv. Siti, Simit e Simg: “Vaccinare neonati, donne in gravidanza e anziani fragili”

Le società scientifiche chiedono al Ssn di ampliare la campagna di immunizzazione contro il Virus Respiratorio Sinciziale definendo questa misura "ad alto valore sociale e costo-efficace”.

Il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), ogni anno, causa in Italia tra i 25.000 ed i 50.000 ricoveri, con oltre 2.500 decessi diretti ed un onere economico superiore a 200 milioni di euro per il Servizio Sanitario Nazionale.

La proposta di intesa Stato-Regioni 2025 sul “Programma per l’accesso universale dei neonati all’immunizzazione passiva e la vaccinazione delle donne in gravidanza contro il VRS” rappresenta un passaggio cruciale nella transizione da iniziative sperimentali a politiche strutturali di prevenzione. Tuttavia, alla luce delle evidenze di efficacia sul campo della sola immunizzazione del neonato, di quelle integrate neonato-gestante, nonché delle evidenze di efficacia sul campo della vaccinazione nei soggetti anziani e fragili e delle conseguenti raccomandazioni europee già operative, appare necessario rafforzare la dimensione di equità ed universalità dell’offerta, semplificando gli assetti operativi e, soprattutto, accelerando le fasi di attuazione.

A questo proposito, la Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) e la Società Italiana di Medicina generale e delle cure primarie (Simg) hanno redatto un Policy Brief dal titolo “Estensione e consolidamento della strategia nazionale di immunizzazione contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS): azioni per equità, sostenibilità e rapidità di attuazione”.

Le tre Società scientifiche propongono un’equità di accesso all’immunoprofilassi passiva per tutte le coorti di neonati, integrata dalla vaccinazione delle gravide (secondo il modello Lussemburgo) e vaccinazione degli anziani secondo il documento congiunto SItI-SIMIT; un’integrazione informativa madre-neonato e flussi unificati; un’attuazione rapida e progressiva della vaccinazione, con monitoraggio adattivo ed indicatori di impatto.

“Le raccomandazioni operative che abbiamo stilato riguardano l’immunizzazione passiva dei neonati, la vaccinazione materna e quella della popolazione anziana – afferma Enrico Di Rosa, Presidente della Società Italiana d’Igiene (SItI) -Raccomandazioni che mirano a garantire una protezione universale nella prima stagione di vita; consolidare l’integrazione madre-neonato-territorio; anticipare la protezione degli anziani fragili ed assicurare un uso efficiente delle risorse attraverso un monitoraggio trasparente e tempestivo”.

La SItI, Simit e Simg ribadiscono, pertanto, che il passaggio da una “logica pilota” ad una politica nazionale stabile di prevenzione contro il VRS non è più rinviabile. L’estensione dell’offerta a neonati, gravide ed anziani fragili rappresenta, oggi, una misura di Sanità pubblica ad alto valore sociale e costo-efficace per il Servizio Sanitario Nazionale.

Le Società scientifiche, allo stesso tempo, consigliano l’istituzione di un Gruppo Tecnico Nazionale RSV (Ministero, Istituto Superiore di Sanità, Regioni) con funzioni di indirizzo e sorveglianza e con la partecipazione strutturale della Medicina Generale; ma anche di standardizzare gli indicatori (copertura neonati e gravide, ricoveri per bronchioliti, eventi avversi e costi evitati). Auspicabile, inoltre, la pubblicazione di report trimestrali, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità e Ministero, con aggiornamento pubblico delle coperture e, infine, la raccomandazione di prevedere, nella programmazione del Fascicolo Sanitario Nazionale 2026, una voce dedicata al mantenimento della strategia anti-RSV, assicurandone la continuità oltre la fase pilota.

“Il RSV rappresenta una causa rilevante di morbosità e mortalità non solo nei neonati, ma anche negli anziani e nei soggetti fragili. Le vaccinazioni costituiscono da sempre un caposaldo della Simit e, alla luce delle evidenze prodotte su RSV, riteniamo imprescindibile accelerare la transizione da interventi pilota a una strategia strutturale, omogenea e tempestiva – afferma Roberto Parrella, Presidente Simit – Questo tema sarà anche uno degli aspetti cogenti del prossimo Congresso Nazionale Simit, che si terrà a Riccione dal 16 al 19 dicembre, dove discuteremo il ruolo delle nuove immunizzazioni nella riduzione del carico clinico e assistenziale. Solo un approccio programmato e universalistico potrà garantire una reale protezione degli anziani e dei fragili e contribuire a ridurre l’impatto del RSV sul Servizio Sanitario Nazionale”.

09 Dicembre 2025

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