Salvatore Voce è il nuovo presidente della Società Italiana di Urologia

Salvatore Voce è il nuovo presidente della Società Italiana di Urologia

Salvatore Voce è il nuovo presidente della Società Italiana di Urologia
“Intervisterò i colleghi per sapere i vantaggi, i costi e gli sforzi ed il training effettuato per utilizzare le nuove tecniche. Sarà un viaggio che costituirà un importante bagaglio culturale non solo per me ma soprattutto per i giovani colleghi che potranno sapere ed identificare con facilità i centri di urologia più avanzati e vi potranno eventualmente accedere per la propria formazione”. Così il neopresidente Voce

Laureato nel 1980 a Bologna, poi una lunga carriera all’ospedale di Ravenna, fino alla direzione, nel 2012 della Struttura Complessa dell’Ausl. Iscritto alla Siu dal 1980. Sono i ‘numeri’ di Salvatore Voce, classe 1956, neopresidente della Società Italiana di Urologia. Resterà come di consueto in carica un anno, con un mandato preciso su 3 tre progetti di lavoro: maggiore integrazione tra le varie associazioni di urologi presenti in Italia, cominciando ad esempio con la organizzazione di meeting comuni e la condivisione dei percorsi formativi dei giovani urologi nonché della stesura di linee guida; promuovere l’utilizzo di alcune nuove tecnologie che per costi, necessità di formazione adeguata ed integrazione ospedaliera sono localizzate solo in alcuni centri della penisola (progetto “Urotechno”), valorizzare ancora di più il progetto di sensibilizzazione del benessere maschile “Pianeta Uomo”, con una attenzione particolare alle problematiche della sfera sessuale dei giovani. Il neopresidente è stato eletto oggi all’unanimità nel corso del 91° congresso nazionale.

“Spesso – racconta il neopresidente Voce – le società scientifiche si sono contrapposte, sia per la differente appartenenza lavorativa della maggioranza dei soci (università versus ospedalità pubblica e privata) sia per la mission principale, che fosse divulgazione scientifica, formazione, training e altro. Ad oggi è ben diffusa nel territorio nazionale una sempre crescente integrazione tra ospedalità pubblica (che sempre più rientra nella rete formativa delle scuole di specializzazione) ed università e ritengo quindi che questo debba essere il punto di partenza per una crescente collaborazione ed integrazione tra le varie società scientifiche urologiche, cominciando ad esempio con la organizzazione di meeting comuni e la condivisione dei percorsi formativi dei giovani urologi nonché della stesura di linee guida”.

Un progetto importante sarà invece alla base della formazione. “Il secondo punto che rappresenta invece una innovazione e che ho chiamato ‘Urotechno’ – continua il neopresidente – prevede la focalizzazione sull’utilizzo di alcune nuove tecnologie che per costi, necessità di formazione adeguata ed integrazione ospedaliera sono localizzate solo in alcuni centri della penisola. Parliamo di chirurgia robotica, laparoscopia con singolo accesso, biopsia prostatica con tecnica fusion, trattamento focale del carcinoma prostatico e utilizzo di laser. Durante il mio mandato visiterò i principali centri che utilizzano queste tecnologie ed intervisterò i colleghi per sapere i vantaggi, i costi e gli sforzi ed il training effettuato per utilizzarle. Sarà un viaggio che costituirà un importante bagaglio culturale non solo per me ma soprattutto per i giovani colleghi che potranno sapere ed identificare con facilità i centri di urologia più avanzati e vi potranno eventualmente accedere per la propria formazione. Sapere chi fa cosa e come e diffonderlo il più possibile permetterà al tempo stesso una importante e, mi auguro, estesa diffusione di queste tecnologie. La mininvasività, il rispetto del corpo e del paziente nell’ottica di una guarigione sempre più rapida e indolore è la nostra sfida quotidiana”.

Non poteva, ne doveva, mancare un cenno alle azioni di sensibilizzazione sulla popolazione. “Darò anche un segnale necessario di continuità – conclude Voce – con i miei predecessori, portando ancora avanti la promozione del progetto di sensibilizzazione del benessere maschile con il nome ‘Pianeta Uomo’. In quest’ottica vorrei dedicare una attenzione particolare alle problematiche della sfera sessuale dei giovani uomini che sono sempre più diffuse nei nostri ambulatori. Quindi attenzione al benessere maschile a tutte le età dall’adolescenza alla senilità. Mi auguro di riuscire a portare a termine tutti questi progetti ambiziosi perché ritengo veramente possano contribuire in maniera efficace al miglioramento della qualità del nostro lavoro e della nostra cura del paziente”.

16 Ottobre 2018

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