Sanità penitenziaria. Tribunale Santa Maria Capua a Vetere riconosce a infermiere anzianità di servizio maturata

Sanità penitenziaria. Tribunale Santa Maria Capua a Vetere riconosce a infermiere anzianità di servizio maturata

Sanità penitenziaria. Tribunale Santa Maria Capua a Vetere riconosce a infermiere anzianità di servizio maturata
Il professionista che opera presso un penitenziario lamentava che, a seguito del passaggio della sanità penitenziaria dal Ministero delle Giustizia al Servizio sanitario nazionale, non gli era stata riconosciuta l'anzianità precedentemente maturata.  Il maturato economico è stato riconosciuto come uno strumento per garantire lo sviluppo economico goduto presso l'annministrazione dii partenza.

II Tribunale di Santa Maria Capua a Vetere, con la sentenza n. 667/2018 ha accolto il ricorso di un infermiere che opera presso un penitenziario. II professionista lamentava che, a seguito del passaggio della sanità penitenziaria dal Ministero delle Giustizia al Servizio sanitario nazionale, disposto con D.P.C. 01/04/2008 non gli era stata riconosciuta l'anzianità di servizio precedentemente maturata.
 
II Giudice di merito, disponendo come gia precedentemente sancito (per un caso analogo) dal Tribunale di Napoli nord, sentenza n. 294/2016, osservava come il meccanismo contemplato dal citato decreto, necessariamente prevede anche il riconoscimento dell'anzianita di servizio rilevando come anche a norma e per gli effetti dell'art. 3 comma 2 D.P.C.M. 01/04/2008 il maturato economico del biennio 2006/2007 uno strumento per garantire lo sviluppo economico goduto presso l'annministrazione dii partenza.
 
Pertanto il Tribunale ha riconosciuto il diritto del ricorrente ancora inquadrato in DO alla ricollocazione in D6. II difensore del lavoratore, avv. Domenico de Angelis, che aveva patrocinato anche il precedente caso deciso dal Tribunale di Napoli nord ha espresso la propria soddisfazione per l'orientamento ormai assunto dalla giurisprudenza in materia.

Considerato che ad oggi i professionisti che sono transitati dal Ministero della Giustizia aIle Asl, risultano pesantemente penalizzati, non solo dal punto di vista retributivo ma anche della carriera e della posizione previdenziale, ciò solo per una errata interpretazione della normativa vigente da parte delle aziende sanitarie, rilevato che il riconoscimento dell'anzianita di servizio già previsto, come evidenziato dai giudici, dall'art. 3 comma 2 D.P.C.M. 1/04/2008.

23 Aprile 2018

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