Sciopero dei medici spagnoli: in 175 mila fermi fino a venerdì contro la riforma del contratto nazionale

Sciopero dei medici spagnoli: in 175 mila fermi fino a venerdì contro la riforma del contratto nazionale

Sciopero dei medici spagnoli: in 175 mila fermi fino a venerdì contro la riforma del contratto nazionale

Lo scioperò si articolerà in una settimana al mese fino a giugno, se non sarà garantito uno statuto proprio del medico e del dirigente sanitario, diverso da quello previsto per il resto del personale. Le Regioni spagnole, di fronte ai possibili disagi, hanno garantito i servizi minimi per prestazioni urgenti. 

Sono oltre 175 mila i medici spagnoli chiamati ad uno sciopero contro il progetto di riforma dello “Statuto quadro” del personale sanitario, proposto dal ministero della Sanità e concordato a fine gennaio con alcuni dei sindacati principali (Satse, Fses, CcOo, Ugt e Csif). La mobilitazione inizia oggi e durerà fino a venerdì, ma è stata indetta una settimana di sciopero al mese fino a giugno 2026.

Le richieste degli scioperanti includono uno statuto specifico per medici e dirigenti sanitari, diverso e disgiunto dal quadro che regole le condizioni di lavoro del resto del sistema sanitario. A cui si aggiungono un ambito negoziale autonomo e norme specifiche su orari di guardia, classificazione professionale e incompatibilità tra attività pubblica e privata, secondo quanto riportato dalla Confederazione spagnola dei sindacati medici (Cesm).

Prima dello sciopero, a Madrid, si è svolta una grande manifestazione che ha riunito oltre 5 mila persone sotto lo slogan “Per uno statuto proprio del medico e del dirigente sanitario”.

Le Regioni, competenti per la gestione della sanità, hanno garantito i servizi minimi per prestazioni urgenti e vitali, tra cui pronto soccorso, parti, terapie oncologiche e dialisi, oltre agli interventi chirurgici urgenti.

16 Febbraio 2026

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