Sciopero 12 dicembre. Gli anestesisti: “Domani sale operatorie ai minimi di garanzia”

Sciopero 12 dicembre. Gli anestesisti: “Domani sale operatorie ai minimi di garanzia”

Sciopero 12 dicembre. Gli anestesisti: “Domani sale operatorie ai minimi di garanzia”
Alla vigilia della protesta si prevede un’ampia adesione da parte degli anestesisti rianimatori, nonostante i diffusi tentativi di ostacolare il diritto di sciopero. Domani sono a rischio migliaia di interventi chirurgici programmati e altrettante visite anestesiologiche. È quanto prevede l’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani emergenza area critica.

“Nonostante i numerosi tentativi da parte delle Aziende Sanitarie di ostacolare un diritto sancito dalla Costituzione Italiana, prevediamo un’ampia adesione allo sciopero per il diffuso malessere della categoria, esasperata da diritti violati, salari bloccati, carriere represse, carichi lavorativi eccessivi e assunzioni mancate". Così Alessandro Vergallo, residente Aaroi-Emac, alla vigilia dello sciopero dei Medici, Veterinari e Dirigenti Sanitari proclamato per il 12 Dicembre.
 
"In Italia esiste una carenza di 4.000 Anestesisti Rianimatori con conseguenze evidenti: i Giovani Medici in formazione sono sfruttati al posto degli Specialisti e gli stessi Specialisti sono costretti a condizioni di lavoro massacranti. Situazioni che i Cittadini devono conoscere perché la loro sicurezza dipende dalla tutela della nostra professione. Per questo abbiamo cercato di coinvolgerli, spiegando le criticità e le motivazioni della protesta: il nostro lottare è anche e soprattutto per loro, sebbene domani – lo diciamo con rammarico – potrebbe essere una giornata nera per la sanità e per i tanti pazienti in attesa di un intervento chirurgico, salvaguardando comunque, come sempre abbiamo fatto, i 'pazienti fragili' (p. es. grandi anziani, bambini, e affetti da patologie maligne) e il trattamento del dolore", prosegue il presidente Aaroi-Emac.
 
"Anche in questa occasione, inoltre, siamo costretti a denunciare l’atteggiamento di alcune Amministrazioni sanitarie che, sebbene diffidate, non solo si sono attardate a comunicare i contingenti minimi per garantire i Servizi Essenziali, ma in alcuni casi hanno trovato escamotage per precettare un numero di Medici superiore a quello previsto dalle norme di garanzia, talvolta in concorso con qualche Collega Responsabile di Unità Operativa. Non sono evidentemente al corrente – sottolinea Vergallo – che in occasione di precedenti scioperi, a seguito di nostre denunce, ci sono state condanne di Aziende per condotta antisindacale. Ma stavolta alzeremo il tiro, coinvolgendo in tali denunce anche questi nostri Colleghi".

"Per evitare, infine, il ricorso agli Specializzandi in questa ed in altre occasioni, l’Aaroi-Emac – anche per tutelare il diritto alla Salute dei Cittadini – ha inviato una segnalazione al Ministro della Salute e al Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute sull’eventuale utilizzo improprio dei Medici in formazione nelle giornate di sciopero, nel caso in cui i rispettivi Tutor aderiscano allo sciopero”, conclude Vergallo.

11 Dicembre 2017

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