Sdo 2017. Meno ricoveri? Fimmg: “Prova efficacia della Medicina di Famiglia e del territorio. Tutto questo nonostante la politica ci abbia dotato di ‘armi spuntate’”

Sdo 2017. Meno ricoveri? Fimmg: “Prova efficacia della Medicina di Famiglia e del territorio. Tutto questo nonostante la politica ci abbia dotato di ‘armi spuntate’”

Sdo 2017. Meno ricoveri? Fimmg: “Prova efficacia della Medicina di Famiglia e del territorio. Tutto questo nonostante la politica ci abbia dotato di ‘armi spuntate’”
Il segretario del sindacato commenta gli ultimi dati delle schede di dimissioni ospedaliere che vedono i ricoveri in calo. “Questi pazienti non sono scomparsi, sono quelli presi in carico prima e dopo i ricoveri dalla Medicina territoriale, Medicina di Famiglia in testa, che agisce con un’appropriatezza sempre maggiore”.

“Nel quadro di un trend di discesa dei ricoveri ospedalieri, che nel 2017 rispetto al 2016 risultano essere stati oltre 171 mila in meno, gioca evidentemente un ruolo chiave il grandissimo sforzo prodotto dalla Medicina di Famiglia. Alle carenze di risorse e ad un quadro normativo obsoleto fa evidentemente da contraltare un enorme patrimonio di professionalità e lavoro”. Silvestro Scotti, Segretario Generale FIMMG, commenta i dati relativi al nuovo rapporto sulle Schede di dimissioni ospedaliere, che vede ancora una volta un calo dei ricoveri di acuti, riabilitazione e lungodegenza. E soprattutto anche un calo del tasso di ospedalizzazione e ricoveri inappropriati.
 
Se il rapporto sulle Sdo mette in luce un aspetto virtuoso del sistema, ancor più importante è chiedersi chi abbia sostenuto questi risultati sul territorio. L’invito a questa riflessone arriva ancora una volta da Scotti: “Questi pazienti – fa notare – non sono scomparsi, sono quelli presi in carico prima e dopo i ricoveri dalla Medicina territoriale, Medicina di Famiglia in testa, che agisce con un’appropriatezza sempre maggiore. È facile puntare il dito contro i Medici di Medicina Generale quando si parla di troppi accessi in pronto soccorso, ma evidentemente i dati non mentono e forse qualcuno dovrebbe interrogarsi piuttosto su quanto questi dati siano la conseguenza dell’andamento demografico della popolazione che richiede un nuovo Medico di Medicina Generale. Nei limiti della condizione attuale della Medicina di Famiglia, il rapporto dimostra che c’è una presa in carico territoriale che è sempre più efficace. Tutto questo nonostante i Medici della Medicina di Famiglia siano chiamati a “combattere” con armi spuntate”.


Il primo, e più attuale, problema sollevato dal Segretario Generale FIMMG, è la mancanza di un respiro europeo della Medicina Generale e a questo proposito la FIMMG lancerà in questo periodo l’hashtag #nonsonounmedicoeuropeo. Per Scotti «se l’Italia seguisse l’esempio che arriva dall’Europa allora punterebbe senza indugio ad una Medicina Generale che ha accesso alla prescrizione di farmaci innovativi come i NAO e quelli per il diabete e la BPCO. Proprio per i pazienti cronici, avremmo gli strumenti per curarli meglio a domicilio che è la vera richiesta che arriva dai nostri assistiti». Ma allo stato, nonostante una Medicina di Famiglia molto attiva e presente, per il Segretario Generale FIMMG, è la politica a non rispondere prontamente.
 
"Seguire un modello europeo – aggiunge – significa anche realizzare mezzi di decontribuzione per le assunzioni di soggetti (personale di studio) che vengono impiegati nel perseguimento di un interesse socio sanitario, qual è l’azione di Medico di Famiglia sul territorio». Scotti fa anche notare come in Italia manchi la possibilità per i Medici di Famiglia di acquistare strumentazione diagnostica con agevolazioni sull’Iva, che per questi ambiti dovrebbe seguire (come avviene normalmente per l’acquisto di ausili per i soggetti portatori di handicap) un regime al 4% e non al 22%. Anche in considerazione che i medici non sono soggetti Iva e dunque non possono scaricarla. «Con poche ma mirate misure di “europeizzazione” della Medicina di Famiglia riusciremmo ad avere risultati ancora maggiori di quelli che abbiamo. Ecco perché dico che la Medicina Generale c’è, ma chi governa non se ne accorge».
 
Intanto, giovedì 28, FIMMG terrà l’incontro con il presidente del Comitato di Settore Sergio Venturi "al quale – conclude Scotti – rappresenteremo l’esigenza di creare in ACN ma anche nel Patto per la salute e nella Legge di bilancio i presupposti per una Medicina Generale maggiormente al passo con l’Europa, a meno che qualcuno non voglia mantenerci in un sistema di cure primarie non più al passo con i tempi e in quel caso lo denunceremmo con forza ai cittadini".

26 Marzo 2019

© Riproduzione riservata

Intelligence Review QS Pro Gold: Cloud sanitario e sicurezza dei dati. Regole, rischi e responsabilità 
Intelligence Review QS Pro Gold: Cloud sanitario e sicurezza dei dati. Regole, rischi e responsabilità 

La sanità è sempre più digitale. Cartelle cliniche elettroniche, referti, immagini diagnostiche, prescrizioni, Fascicolo Sanitario Elettronico e telemedicina richiedono infrastrutture sicure e una corretta gestione delle informazioni. Ma la trasformazione...

Medici. Via libera agli specializzandi per discipline equipollenti. Anaao Giovani: “Un passo avanti”
Medici. Via libera agli specializzandi per discipline equipollenti. Anaao Giovani: “Un passo avanti”

Si rafforzano le assunzioni dei medici specializzandi negli ospedali. È l'obiettivo dell'emendamento presentato al Dl Pa dai parlamentari di maggioranza Giovanni Arruzzolo e Andrea Gentile, attualmente in discussione in Parlamento,...

Contratto medici. Riprende la trattativa. Aran: “Partita difficile ma speriamo di chiudere entro ottobre”
Contratto medici. Riprende la trattativa. Aran: “Partita difficile ma speriamo di chiudere entro ottobre”

Riparte domani la trattativa per il nuovo contratto dei medici per il triennio 2025- 2027. Sul tavolo di sindacati e Aran la bozza con alcune novità economiche - con un...

Adf, assemblea annuale con la partecipazione di Gemmato. Walter Farris confermato presidente
Adf, assemblea annuale con la partecipazione di Gemmato. Walter Farris confermato presidente

Walter Farris confermato presidente di ADF, l’associazione distributori farmaceutici. Lo ha deciso l’Assemblea nazionale riunita giovedì scorso, con la partecipazione del sottosegretario di Stato alla Salute, on. Marcello Gemmato. Nel...