Servizi di emergenza sanitaria territoriale. Una proposta per evitarne la morte annunciata

Servizi di emergenza sanitaria territoriale. Una proposta per evitarne la morte annunciata

Servizi di emergenza sanitaria territoriale. Una proposta per evitarne la morte annunciata
I Settori dell’Emergenza Territoriale dei sindacati della medicina generale convenzionata hanno prodotto un documento unitario, che qualora condiviso dalla parte pubblica, potrà permettere di formare più medici per l’Emergenza Territoriale Convenzionata secondo quando stabilito dalle norme in vigore (corso di abilitazione all’emergenza in base all’Acn della Medicina Generale del 2005), che abilita a tutti gli effetti all’esercizio dell’attività di medico convenzionato nell’emergenza territoriale

Qualche tempo fa, la Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) organo di rappresentanza pubblica ha dichiarato testualmente che fra 8 anni circa mancheranno i medici del territorio, dimenticando che il sistema di emergenza territoriale è in sofferenza già da qualche anno. Mancano all’appello oltre il 50% dei medici previsti dagli standard nazionali. Relativamente alla carenza di medici specialisti il Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, Antonio Saitta ha dichiarato che i medici formati, 6200 rispetto ad un fabbisogno di 8569 – scelgono di lavorare negli ospedali delle aree più urbanizzate. E si determinano così problemi sempre più seri nel garantire su tutto il territorio i servizi sanitari.

Pertanto è stato chiesto che sia consentito alle strutture ospedaliere territoriali di assumere medici in possesso di laurea in medicina e chirurgia e pertanto abilitati.
 
I primi specialisti in medicina d’urgenza ed emergenza sono stati 95 nel 2015, quest’anno sono state previste 256 borse più 26 per dipendenti del Ssn, per tutto il territorio nazionale, e concluderanno il quinquennio di formazione fra 5 anni, saranno insufficienti a coprire le carenza della sola Regione Puglia.
Francesco Rocco Pugliese (presidente Simeu) dichiara che oggi mancano oltre 1000 medici nelle strutture di Emergenza Urgenza degli Ospedali, con carichi di lavoro più che raddoppiati rispetto agli standard di lavoro.

La carenza di Medici, quindi, è catastrofica sia per l’Emergenza Urgenza Territoriale sia per le strutture dell’Emergenza Urgenza Ospedaliera. Il Ministro Giulia Grillo in una recente intervista ad un quotidiano nazionale sostiene: "In Italia abbiamo un numero di infermieri e di medici specialisti dell'emergenza che è al di sotto della media europea. Tant'è che stiamo verificando la possibilità di cominciare a utilizzare anche all'interno dei pronto soccorso altre figure di medici – per esempio di medicina generale o quelli di guardia medica – e di far accedere ai concorsi chi ci ha già lavorato, pur non avendo la relativa specializzazione, perché ha esperienza sufficiente. L'obiettivo – spiega- è diventare più europei: adattarci al sistema dei paesi anglosassoni che prevede un flusso continuo di ingresso dei medici dopo l'università, in attesa di completare la specializzazione. Solo qui in Italia il medico dopo la laurea è visto ancora come uno studente”.

I Settori dell’Emergenza Territoriale dei sindacati della medicina generale convenzionata hanno prodotto un documento unitario, che qualora condiviso dalla parte pubblica, potrà permettere di formare più medici per l’Emergenza Territoriale Convenzionata secondo quando stabilito dalle norme in vigore (corso di abilitazione all’emergenza in base all’Acn della Medicina Generale del 2005), che abilita a tutti gli effetti all’esercizio dell’attività di medico convenzionato nell’emergenza territoriale.

La salvaguardia delle professionalità acquisite dopo anni di servizio sul campo non possono e non devono essere perse ma vanno recuperate salvaguardando i diritti previsti dalle norme in vigore, altrimenti il sistema imploderebbe.
 
Questo permetterebbe in prima istanza di avere medici convenzionati che possano esercitare l’emergenza Territoriale, la possibilità per le Regioni di formare medici che in futuro potranno esercitare l’Assistenza Primaria attraverso un percorso di Formazione Lavoro, anche secondo quello che ha dichiarato il Ministro Giulia Grillo.

In attesa di un incontro con gli organi istituzionali per illustrare nei particolari la nostra proposta, ribadiamo  la disponibilità al confronto con tutte le Organizzazioni Sindacali e Società Scientifiche di settore, per arrivare alla soluzione della carenza di medici che si occuperanno di Emergenza Territoriale. 
 
Francesco Marino 
Segretario Nazionale Settore Emergenza della Fimmg

Francesco Marino

22 Settembre 2018

© Riproduzione riservata

Esclusività dei medici. Anaao a Forza Italia: “Prima il confronto, poi gli emendamenti”
Esclusività dei medici. Anaao a Forza Italia: “Prima il confronto, poi gli emendamenti”

Sull'emendamento in materia di esclusività del rapporto di lavoro dei medici ospedalieri, l'Anaao Assomed replica a Forza Italia e critica il metodo con cui è stata presentata la proposta. "Prendiamo...

Ferie non godute: quando spetta la monetizzazione? Rivedi il webinar 
Ferie non godute: quando spetta la monetizzazione? Rivedi il webinar 

Le ferie costituiscono un diritto fondamentale del lavoratore, essenziale per garantire il recupero delle energie psicofisiche. Nel settore sanitario, tuttavia, turni prolungati, carenze di personale ed esigenze organizzative possono rendere...

Esclusività medici. Magi (Sumai Assoprof): “Bene proposta di Forza Italia di eliminare l’incompatibilità”
Esclusività medici. Magi (Sumai Assoprof): “Bene proposta di Forza Italia di eliminare l’incompatibilità”

“Il dibattito che si è aperto sul superamento del regime di incompatibilità non può essere eluso, anzi. Occorre entrare nel merito delle proposte e partire da un dato incontestabile: oggi...

Competenze dei Biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Rischio per la sicurezza dei cittadini e la qualità delle cure”
Competenze dei Biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Rischio per la sicurezza dei cittadini e la qualità delle cure”

La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) interviene sul testo di riforma del decreto del Presidente della Repubblica (DPR)...