Simeu sul nuovo contratto dei medici: “Risposta inadeguata alle difficoltà dell’emergenza-urgenza”

Simeu sul nuovo contratto dei medici: “Risposta inadeguata alle difficoltà dell’emergenza-urgenza”

Simeu sul nuovo contratto dei medici: “Risposta inadeguata alle difficoltà dell’emergenza-urgenza”
Critico sull’accordo raggiunto ieri il presidente Rocco Pugliese: “Ci saremmo attesi una specifica attenzione per il settore dell’Emergenza che non abbiamo trovato nel nuovo contratto: la risposta dello Stato alle difficoltà del sistema non può limitarsi a un’indennità economica irrisoria, che risulta offensiva per il ruolo, il disagio lavorativo e lo stress psicofisico di chi lavora nell’emergenza-urgenza”

“I provvedimenti proposti in favore dei medici d’emergenza-urgenza contenuti nel nuovo contratto dei medici e dirigenti del servizio sanitario nazionale sono del tutto inadeguati – afferma Francesco Rocco Pugliese, presidente nazionale Simeu – perché non sono assolutamente riconosciute le profonde difficoltà e particolarità del servizio di emergenza-urgenza. La situazione di grave crisi in cui versa ormai da tempo l’emergenza sanitaria rischia di logorare gravemente la qualità del servizio. Ci saremmo attesi una specifica attenzione per il settore dell’Emergenza che non abbiamo trovato nel nuovo contratto: la risposta dello Stato alle difficoltà del sistema non può limitarsi a un’indennità economica irrisoria, che risulta offensiva per il ruolo, il disagio lavorativo e lo stress psicofisico di chi lavora nell’emergenza-urgenza. Il rischio concreto di questa profonda disattenzione alle cause organizzative della situazione di crisi è l’allontanamento dei giovani medici dalla medicina di emergenza e l’abbandono da parte di chi oggi ci sta già lavorando, con la conseguente impossibilità di presidiare adeguatamente un servizio essenziale come l’emergenza sanitaria pubblica”.
 
I dati del disagio dei pronto soccorso
 
Nel settembre 2018, in occasione dell’Accademia dei Direttori, Simeu rese pubblici i dati sulla carenza dei medici nei Pronto Soccorso italiani: a fronte di una necessità calcolata in 8500 medici impiegati a tempo pieno nelle strutture della Medicina d’emergenza-urgenza, 5800 erano presenti a tempo indeterminato, 1500 con contratti precari di varia natura, e 1200 medici risultavano del tutto assenti. 
Oggi, a distanza di dieci mesi, Simeu ha condotto una nuova indagine interrogando i direttori delle strutture di Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza.
Il campione (oltre 100 responsabili di struttura) corrisponde a più di 5.000.000 di accessi di pronto soccorso nel 2018 (il 25% degli accessi totali in Italia). Da questa nuova ricerca emerge che negli ultimi 10 mesi si è verificato un ulteriore calo dei medici in servizio, pari al 10,8%: proiettato sul totale nazionale emerge il numero di quasi 800 medici di pronto soccorso in meno oggi rispetto al settembre scorso. Tra vecchie e nuove carenze, si può affermare che oggi nei Pronto Soccorso italiani mancano 2000 medici.

25 Luglio 2019

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