Sis 118. Anche la Fnomceo domani a Roma in piazza Santi Apostoli

Sis 118. Anche la Fnomceo domani a Roma in piazza Santi Apostoli

Sis 118. Anche la Fnomceo domani a Roma in piazza Santi Apostoli
"Sosteniamo le ragioni dei colleghi della SIS118 colleghi sempre in prima linea, pronti a soccorrere i cittadini quando e dove ne hanno bisogno, vicini ai pazienti nei momenti più drammatici, quando la qualità e la tempestività dell’assistenza possono fare la differenza, salvare la vita. Questi colleghi non sono fantasmi, comprendere quanto sia prezioso il loro lavoro è il primo passo per valorizzarlo con riforma attesa da anni”, spiega il presidente Anelli.

Ci sarà anche la Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, in piazza domani accanto ai medici, infermieri, autisti soccorritori della Società italiana del Sistema di Emergenza territoriale 118. A comunicarlo, il Presidente Filippo Anelli, che ha prontamente accolto l’invito del Presidente della SIS118, Mario Balzanelli, che, per manifestare il disagio della categoria, ha scritto un’accorata lettera al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L’appuntamento è per il 12 luglio alle 12 in Piazza Santi Apostoli a Roma.

“Sosteniamo le ragioni dei colleghi della SIS118 – fa sapere Anelli – colleghi sempre in prima linea, pronti a soccorrere i cittadini quando e dove ne hanno bisogno, vicini ai pazienti nei momenti più drammatici, quando la qualità e la tempestività dell’assistenza possono fare la differenza, salvare la vita. Prossimi alle persone anche nei tempi più bui della pandemia, quando, ben oltre il loro dovere, si facevano carico non solo di carenze strutturali, evitando le ospedalizzazioni improprie, ma persino dei bisogni più ‘umani’, chiudendo una casa vuota, preparando borse per l’ospedale. Abbandonati ora, inascoltati, privati di una riforma attesa da anni, che renda il sistema dei soccorsi sempre più efficace, efficiente ed uguale sul territorio nazionale e che valorizzi, al suo interno, ruoli e professionalità, ponendo fine al precariato che interessa tanti operatori”.

“Non siamo fantasmi” sottolineano infatti i medici, gli infermieri e gli autisti soccorritori del SIS-118. “Intendiamo rendere visibile il fatto che esistiamo – scrivono nella lettera a Meloni – perché, fino ad oggi – sembra incredibile, ma è così! – siamo stati, nel modo più assoluto e sistematico, dimenticati, ignorati, da tutti i precedenti Governi di questo Paese e da tutti i provvedimenti legislativi di rinforzo della Sanità territoriale da circa trenta anni”.

E, al Governo attuale, “che si presenta diverso da quelli che lo hanno preceduto” chiedono “una rivalutazione legislativa nazionale del Sistema di Emergenza Territoriale 118 che assicuri alla cittadinanza tutta standard omogenei di eccellenza del soccorso in emergenza in tutte le Regioni e che, nel contempo, valorizzi (invece di mortificarle) l’importanza e la dignità professionale di noi tutti Operatori del Sistema: medici, infermieri, autisti-soccorritori”.

“È vero – aggiunge il Segretario della Fnomceo, Roberto Monaco – questi colleghi non sono fantasmi: comprendere quanto sia prezioso il lavoro di questi medici, di questi professionisti, di queste persone è il primo passo per valorizzarlo con contesti organizzativi adeguati, per appropriatezza, efficacia, efficienza”.

“Chiediamo anche noi al Presidente del Consiglio e al Ministro della Salute, Orazio Schillaci – conclude Anelli – una particolare attenzione per un settore strategico per la salute dei cittadini. L’emergenza sanitaria tempo-dipendente deve essere garantita da medici e infermieri insieme, perché le competenze peculiari e sinergiche delle due professioni sono determinanti per salvare vite e tutelare la salute delle persone”.

11 Luglio 2023

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