Snami: Mmg italiani pagati peggio di francesi e americani

Snami: Mmg italiani pagati peggio di francesi e americani

Snami: Mmg italiani pagati peggio di francesi e americani
Il medico di famiglia italiano guadagna in un anno la metà di quanto prendono i suoi colleghi americani e dai dieci ai ventimila dollari in meno rispetto a francesi e australiani. “È la conferma di quanto già sospettavamo da tempo: il Servizio sanitario nazionale non tratta i suoi medici delle Cure primarie con la stessa attenzione di altri paesi dell’Occidente avanzato”. A parlare è Angelo Testa, presidente dello Snami e il riferimento è la recente ricerca condotta da due docenti della statunitense Columbia University.

Secondo l’indagine, che ha messo a confronto le retribuzioni dei medici di famiglia di sei paesi (Usa, Australia, Canada, Francia, Germania e Regno Unito) i professionisti americani prenderebbero in media 186.582 dollari all’anno, detratte le spese e prima delle tasse. Molto più lontani gli altri: un generalista australiano guadagnerebbe poco meno di 93mila dollari mentre un francese supererebbe appena  i 95mila. E gli italiani? Per lo Snami, guardano i loro colleghi dal basso verso l’alto. “In media – spiega Testa – ogni medico di famiglia conta 1.100 pazienti, il che significa uno stipendio di circa 60mila euro, ossia 81mila dollari. Andrebbero aggiunti gli incentivi, che spesso variano considerevolmente da Regione a Regione, ma vanno anche detratte le spese, come hanno fatto i ricercatori americani sul loro campione: sommato e sottratto, i medici italiani stanno certamente peggio dei francesi e la distanza è destinata ad aumentare, visto il congelamento decretato dalla Manovra di luglio ai rinnovi delle convenzioni e l’aumento di costi come affitti e benzina”.
L’indagine della Columbia University, in sostanza, riconferma l’urgenza di procedere alla ristrutturazione del compenso dei Mmg, con la separazione dell’onorario professionale dai costi di attività, per i quali il Ssn dovrebbe fornire una copertura a parte. «Se non si procede in tempi brevi» è la riflessione finale di Testa “nella prossima ricerca le retribuzioni reali dei medici italiani scenderanno verso quelle dei Paesi in via di sviluppo”.

14 Settembre 2011

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