Ssn. Cimo-Fesmed: “Urgente raccogliere appello del Nobel Parisi”

Ssn. Cimo-Fesmed: “Urgente raccogliere appello del Nobel Parisi”

Ssn. Cimo-Fesmed: “Urgente raccogliere appello del Nobel Parisi”
Il presidente Quici: “Basta con le ambiguità, occorrono azioni serie, strutturali e durature, azioni che se ben definite ed attuate avranno un costo certamente inferiore in termini di esiti di salute con importanti ricadute sul PIL nazionale. È solo una questione di volontà e di coraggio”.

“L’appello lanciato in questi giorni da 14 scienziati guidati dal premio Nobel Giorgio Parisi, sulla grave crisi del nostro servizio sanitario nazionale, non può non passare inosservato perché non si tratta del solito documento redatto da una forza politica o da un’associazione o da una istituzione, ma da professionisti riconosciuti a livello internazionale che conoscono perfettamente le dinamiche che hanno portato alla grave crisi del nostra sanità”. A dichiararlo è Guido Quici, Presidente del sindacato dei medici Federazione CIMO-FESMED.

“In aggiunta, il recente rapporto della Corte dei conti dimostra, non solo la ridotta spesa sanitaria rispetto agli altri Paesi della UE, ma evidenzia la maggiore crescita della spesa privata e le gravi difficoltà nel recupero delle liste di attesa. Una miscellanea che richiede interventi strutturali urgenti che non possono risolversi in azioni spot, molto spesso demagogiche e prive di una visione, ma interventi finalizzati ad assicurare il diritto alla salute di tutti i cittadini italiani. In sintesi, occorre uscire dalle ambiguità e dichiarare se si intende ancora investire in sanità oppure no; se la sanità pubblica dovrà essere necessariamente ridimensionata oppure no; se la sanità privata avrà più risorse oppure no; se le stesse saranno utilizzate per sostenere anche i costi sociali, oppure continuerà nella selezione delle prestazioni da DRG più convenienti; se la sanità integrativa sarà tale o se la stessa è sostitutiva dei LEA come avviene oggi. Il tutto nell’ambito di una riforma, quella dell’autonomia differenziata, che anche attraverso i LEP creerà meno equità e più diseguaglianze”, prosegue Quici, che conclude: “Naturalmente occorre dichiarare ufficialmente se si intende rilanciare l’offerta sanitaria oppure no, attraverso la riapertura dei posti letto e degli ambulatori chiusi in questi anni per consentire finalmente quella prevenzione secondaria e terziaria che soddisfi i bisogni di salute espressi e inespressi riducendo, di fatto, le cronicità e migliorando l’aspettativa di vita degli italiani. Quindi riapriamo i reparti e gli ambulatori delle aziende ospedaliere chiusi in questi anni e magari chiudiamo le strutture ospedaliere inefficienti mantenute in vita da alcuni sindaci. E, ancora, stimoliamo il ritorno dei professionisti sanitari nelle strutture pubbliche attraverso concrete azioni di reclutamento ad iniziare dallo sblocco del tetto di spesa. Riconosciamo ai professionisti della salute il proprio ruolo, la propria autonomia professionale, il proprio valore anche economico. Basta con le ambiguità, occorrono azioni serie, strutturali e durature, azioni che se ben definite ed attuate avranno un costo certamente inferiore in termini di esiti di salute con importanti ricadute sul PIL nazionale. È solo una questione di volontà e di coraggio”.

04 Aprile 2024

© Riproduzione riservata

Favo rinnova gli organi sociali. Paola Varese eletta nuova presidente
Favo rinnova gli organi sociali. Paola Varese eletta nuova presidente

oncologico, le elezioni per il rinnovo complessivo degli organi istituzionali. L'Assemblea delle Associazioni federate ha espresso la nuova governance che guiderà l'organizzazione nell'affrontare le sfide cruciali del Servizio Sanitario Nazionale,...

Giornata del Sollievo. Anelli (Fnomceo): “Prendersi cura significa non lasciare mai sola la persona che soffre”
Giornata del Sollievo. Anelli (Fnomceo): “Prendersi cura significa non lasciare mai sola la persona che soffre”

"Prendersi cura significa non lasciare mai sola la persona che soffre. Significa essere accanto al malato e alla sua famiglia, ascoltare, comunicare, alleviare il dolore, custodire la dignità della persona,...

Vaccini. Volpe (Siprec): “Somministrazione in farmacia strumento di protezione e prevenzione”
Vaccini. Volpe (Siprec): “Somministrazione in farmacia strumento di protezione e prevenzione”

"Le vaccinazioni antivirali sono uno strumento di protezione e prevenzione per ampie fasce di popolazione, in particolare anziani, cronici e pazienti fragili, fra cui quelli cardiopatici. E’ quindi utile estendere...

Riforma medicina generale. La protesta di piazza dei medici, Smi: “Pronti allo sciopero”
Riforma medicina generale. La protesta di piazza dei medici, Smi: “Pronti allo sciopero”

Cinquecento medici di medicina generale provenienti da tutta Italia hanno manifestato oggi davanti al Ministero della Salute, a Roma, per dire «no» alla riforma della medicina generale proposta dal ministro...