Stabilizzazione medici precari. Dominijanni (Smi): “La legge di bilancio corregge i pasticci della circolare Madia”

Stabilizzazione medici precari. Dominijanni (Smi): “La legge di bilancio corregge i pasticci della circolare Madia”

Stabilizzazione medici precari. Dominijanni (Smi): “La legge di bilancio corregge i pasticci della circolare Madia”
“Raccolte anche le nostre contestazioni per modificare un provvedimento sbagliato del ministro Madia, si apre uno spiraglio per migliaia di medici precari”. Lo dice Andrea Dominijanni, responsabile nazionale della dirigenza medica Smi. Per il sindacato ancora troppe le criticità da risolvere: per queste ragioni resta attuale lo sciopero dell’8 e 9 febbraio.

Il responsabile nazionale della dirigenza medica del Sindacato dei Medici Italiani-Smi, componente della Federazione Veterinari e Medici-Fvm, Andrea Dominijanni, nelle scorse settimane ha contestato duramente la formulazione della circolare del 23 novembre del ministro Marianna Madia, attuativa del recente decreto delegato 75/2017 sulla stabilizzazione dei precari e che pretendeva, nelle intenzioni del ministero, estendere il suo raggio di azione anche ai medici che operano nel Ssn.
 
“Una pretesa sbagliata – ha sottolineato Dominijanni – tanto è vero che grazie anche alle nostre proteste, il parlamento con la legge di bilancio 2018 ha approvato il comma 813 che, appunto, estende anche ai medici la stabilizzazione diretta prevista dall'art. 20 del d.lgs. 75/2017, questa volta per legge e non con una circolare”.
 
“Ora sì, che si apre uno spiraglio per migliaia di medici precari – ha aggiunto il dirigente Smi – anche se crediamo che non sia ancora sufficiente, perché serve un nuova politica per la sanità pubblica: riforme e risorse, non pannicelli caldi”..
 
“Una lettura attenta della legge di Bilancio – ha concluso Dominijanni – evidenzia inoltre alcune false promesse, come ad esempio con la cosiddetta Ria, la retribuzione individuale di anzianità, sconosciuta dai medici assunti dopo il 1996 e per gli altri un diritto acquisito, ma il cui riconoscimento è fermo al 2010. La Ria, sbandierata ora come un incremento economico per tutti i dirigenti medici e veterinari, in effetti non è altro che una ‘bufala’: non porterà, infatti, nessun aumento salariale nel 2018 perché gli eventuali importi da riconoscere supererebbero ampiamente i fondi stanziati dalla legge. Per tutte queste ragioni è sempre più attuale scioperare l’8 e 9 febbraio. Serve una riposta unitaria e decisa della categoria prima delle elezioni”. 

16 Gennaio 2018

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