Stop alle detrazioni per chi paga il dentista in contanti. Aio e Cao: “Regalo a banche, evasione resta. Urgente cambiare la legge”

Stop alle detrazioni per chi paga il dentista in contanti. Aio e Cao: “Regalo a banche, evasione resta. Urgente cambiare la legge”

Stop alle detrazioni per chi paga il dentista in contanti. Aio e Cao: “Regalo a banche, evasione resta. Urgente cambiare la legge”
"La disposizione restringe la platea di chi fruisce della detrazione del 19% e va nella direzione opposta dell’aumento della detraibilità auspicata da ormai un lustro per avvicinare le famiglie italiane alle cure odontoiatriche". Queste le accuse mosse dagli odontoiatri rispetto alle novità introdotte con la legge di Bilancio 2020. 

"L’ultima Finanziaria contiene un errore politico che fino all’ultimo abbiamo sperato potesse essere scongiurato: chi paga il proprio Odontoiatra in contanti non può più detrarre le spese nell’imposta sui redditi. La disposizione restringe la platea di chi fruisce della detrazione del 19% e va nella direzione opposta dell’aumento della detraibilità che Associazione Italiana Odontoiatri auspica da ormai un lustro per avvicinare le famiglie italiane alle cure odontoiatriche". Il giudizio è di Fausto Fiorile presidente nazionale Aio che ritiene necessario invertire la rotta.
 
E appoggia le affermazioni del Presidente della Commissione Albo Odontoiatri (Cao) dell’Ordine Raffaele Iandolo, secondo cui, ai fini delle detrazioni Irpef, occorre equiparare il pagamento in contanti nel privato puro ai pagamenti ai medici del Servizio sanitario operanti negli ospedali in regime di “intramoenia”, che la Finanziaria lascia detraibili. "Abbiamo intenzione di muoverci quanto prima in collaborazione con Andi e Cao per apportare le modifiche a quanto stabilito nell’ultima finanziaria", dice Fiorile. E aggiunge: "Da tempo sosteniamo un aumento della detrazione al 39 e 55% in casi particolari (interventi di prevenzione e cure precoci nei pazienti in crescita) per costruire una continuità di cura tra Odontoiatra e Paziente nel nostro Paese dove l’Odontoiatria non è coperta che in casi residuali dalla sanità pubblica. In Parlamento a fine 2016 Aio evidenziò la relazione tra aumento delle detrazioni ed effetti positivi sulle tasche degli italiani, nonché sullo sviluppo del settore Odontoiatrico e sulle relative entrate fiscali. Da quest’anno invece di riprendere il confronto andiamo ad aggravare le disparità, è assurdo!"

Il presidente della Commissione albo odontoiatri nazionale Raffaele Iandolo spiega perché il comma 679 della Finanziaria va corretto o mitigato. "Il governo fa un grosso favore alle banche ma penalizza paziente, professionista ed entrate statali. La norma costringe il paziente– spesso anziano – che fin qui pagava in contanti, a cambiare strumenti di pagamento, e talora ad aprire un conto corrente pur di avere la detrazione. Inoltre, introduce penalizzazioni economiche e burocratiche per l’Odontoiatra: da una parte i costi delle commissioni del lettore POS per bancomat e carte di credito, che il governo aveva promesso di ridurre ma poi non ha ridotto, vanno ad erodere il 2% del fatturato annuo (si badi, non dell’utile!), sicché su 100 mila euro, 2 mila finiscono alle banche; dall’altra arriva un nuovo adempimento nel sistema Tessera Sanitaria, e al momento di inviare al Fisco i dati delle nostre prestazioni dobbiamo spuntare un’apposita casella per segnalare se il paziente ha pagato in modalità tracciabile o no. Gli aggravi citati rischiano indirettamente di favorire comportamenti 'viziosi'. Da sempre come Cao Nazionale spieghiamo che solo l’incremento della detraibilità è valido strumento di lotta all’evasione. Qui invece si restringe la platea delle detrazioni e si introduce una discriminazione tra pubblico e privato: le spese in contanti infatti restano detraibili se sostenute in strutture pubbliche o convenzionate con il Ssn e persino nella libera professione “intramoenia”, quella che Medici specialisti e Odontoiatri esercitano nell’ospedale dove operano. Come Cao Nazionale –dice Iandolo– chiediamo che la chance di detrarre le spese in contanti si estenda a tutti i liberi professionisti".

"Sull’impianto normativo relativo all'introduzione obbligatoria del lettore bancomat la nostra Associazione – dice il segretario Aio Danilo Savini – sta procedendo ad un’indagine conoscitiva degli oneri sostenuti per l’utilizzo del POS, ed intende agire nelle opportune sedi sia sul fronte della riduzione dei costi sia nel chiarire le responsabilità legate alla comunicazione della modalità di pagamento (occhio alla privacy!) e al non sempre possibile riscontro dell’identità degli intestatari delle carte di credito". 

09 Gennaio 2020

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