Terremoto. Continua con una raccolta fondi la mobilitazione di Federfarma

Terremoto. Continua con una raccolta fondi la mobilitazione di Federfarma

Terremoto. Continua con una raccolta fondi la mobilitazione di Federfarma
Una grande raccolta fondi, circoscritta ai soli associati. Da Federfarma sottolineano come urga un gesto corale di generosità e vicinanza nei confronti dei titolari di farmacia colpiti dal sisma del 24 agosto. Già attivo il conto corrente, intestato a Federfarma, dove organizzazioni territoriali del sindacato e titolari possono inviare le loro donazioni

Urge un gesto corale di generosità e vicinanza nei confronti dei titolari di farmacia colpiti dal sisma del 24 agosto. E’ l’appello che Federfarma rivolge alle proprie rappresentanze regionali e provinciali, così come ai loro iscritti, con la sottoscrizione varata ieri dal Consiglio di presidenza per dare un aiuto concreto ai colleghi in difficoltà: una grande raccolta fondi, circoscritta ai soli associati. "Perché è giusto – scrivono da Federfarma in una nota – che siano innanzitutto i farmacisti ad aiutare i farmacisti".

Già attivo il conto corrente, intestato a Federfarma, dove organizzazioni territoriali del sindacato e titolari possono inviare le loro donazioni: le coordinate sono riportate in una circolare inviata stamattina agli iscritti, in ogni caso per chi volesse già contribuire il codice Iban è IT 19 K030 69032 99100 00000 9064 e la causale per i versamenti è "Raccolta fondi in favore delle farmacie danneggiate dal terremoto del 24 agosto 2016".
La raccolta fondi non esaurisce gli interventi che il sindacato intende mettere in campo per aiutare titolari: nel Consiglio di presidenza di ieri, anzi, sono state prese in considerazione anche altre misure, rivolte sempre ai titolari, da lanciare non appena la situazione nelle aree colpite si stabilizzerà.

"Quello a cui pensiamo – spiega a Filodiretto la presidente di Federfarma, Annarosa Racca – è un pacchetto di interventi che non solo consentano ai titolari di riprendere l’attività, ma li sostengano anche nel medio periodo perché lavoreranno in paesi spopolati e disastrati. Ci sono diverse misure allo studio, facciamo tesoro delle esperienze maturate nei terremoti di Abruzzo ed Emilia Romagna, ma prima di valutare tra le varie opzioni sarà necessario capire che cosa faranno da parte loro Stato, amministrazioni e autorità sanitarie, in modo da integrare tutti gli aiuti. E poi, il quadro è ancora in evoluzione: le scosse di assestamento di ieri hanno reso inagibile una farmacia in Abruzzo. Quello che è già certo, invece, è che i fondi raccolti con la sottoscrizione varata ieri verranno distribuiti tra i farmacisti in stretta intesa con le associazioni locali".

Nella seduta del Consiglio di presidenza, inoltre, è stato fatto un bilancio degli interventi messi in campo dalla Federazione durante i difficili giorni del post-terremoto. "Coordinamento e comunicazioni tra uffici nazionali e rappresentanze provinciali hanno funzionato a dovere – continua Racca – va rivolto un sentito ringraziamento a tutti i presidenti territoriali che si sono prodigati sul campo per ripristinare urgentemente il servizio farmaceutico e i componenti del consiglio di presidenza che hanno tenuto i contatti con le aree colpite, ossia il presidente del Sunifar Alfredo Orlandi e il presidente di Federfarma Abruzzo Giancarlo Visini. La macchina del sindacato ha funzionato egregiamente"


 


Lorenzo Proia

02 Settembre 2016

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