Test Medicina. L’ex Ministra Messa: “Demagogico averlo abolito”

Test Medicina. L’ex Ministra Messa: “Demagogico averlo abolito”

Test Medicina. L’ex Ministra Messa: “Demagogico averlo abolito”
Messa sottolinea le "diverse criticità" del provvedimento, che "introduce comunque disparità, non più casuali ma legate a singole situazioni degli atenei dove si sostengono i primi esami; sottostima il considerevole aumento dei costi se si vuole mantenere alta la qualità della formazione; crea nei giovani illusioni e delusioni, rimandate di un semestre”.

“Avere abolito i test di Medicina è un atto demagogico”. Lo dice Cristina Messa, ex ministra dell’Università e della Ricerca nel governo Draghi e attuale direttrice scientifica della Fondazione don Gnocchi sul numero di maggio del mensile BenEssere. “Lusinga le aspirazioni di una larga fetta di popolazione” ma in realtà la selezione viene solo spostata di sei mesi”.

Messa sottolinea le “diverse criticità” del provvedimento, che “introduce comunque disparità, non più casuali ma legate a singole situazioni degli atenei dove si sostengono i primi esami; sottostima il considerevole aumento dei costi se si vuole mantenere alta la qualità della formazione; crea nei giovani illusioni e delusioni, rimandate di un semestre. Quindi no, non sono assolutamente d’accordo, e infatti quando ero al governo i test li avevo tenuti”. Secondo l’ex ministro, inoltre, la riforma non risolve il problema della carenza di camici bianchi. “La carenza di medici riguarda l’oggi e probabilmente non riguarda la realtà fra dieci anni, cioè il tempo necessario per formare un medico specialista – sostiene -. Basterebbe, come già fatto, aumentare il numero massimo delle matricole in medicina, selezionate attraverso i test. In ogni caso, quando mi dicono che mancano i medici, io rispondo sempre: ‘No, mancano gli infermieri, mancano i tecnici'”.

16 Aprile 2025

© Riproduzione riservata

Manager della sanità tra governance, competenze e AI. Fabrizio d’Alba: “Serve una leadership capace di guidare il cambiamento culturale”
Manager della sanità tra governance, competenze e AI. Fabrizio d’Alba: “Serve una leadership capace di guidare il cambiamento culturale”

La sanità pubblica italiana si trova in una fase di profonda trasformazione, sospinta dalla digitalizzazione, dall’evoluzione organizzativa e dall’introduzione dell’intelligenza artificiale. In questo scenario, il ruolo della classe manageriale diventa...

Enpap, approvato il Bilancio Consuntivo 2025 con un avanzo di 32 milioni
Enpap, approvato il Bilancio Consuntivo 2025 con un avanzo di 32 milioni

Il Consiglio di Indirizzo Generale di ENPAP ha approvato il Bilancio Consuntivo 2025, primo esercizio del nuovo mandato quadriennale avviato con l’insediamento dei nuovi Organi statutari di governo dell’Ente nel...

Dalla prevenzione agli stili di vita, i consigli dell’ostetrica per proteggere la salute delle donne
Dalla prevenzione agli stili di vita, i consigli dell’ostetrica per proteggere la salute delle donne

C’è un tempo per curare e uno, ancora più importante, per prevenire. È da questo presupposto che prende forma la Settimana della salute della donna, occasione per riportare al centro...

Chirurgia robotica. I chirurghi Cic bocciano Agenas: “Raccomandazioni senza metodo e visione. L’Italia rischia di restare fuori dalla chirurgia del futuro”
Chirurgia robotica. I chirurghi Cic bocciano Agenas: “Raccomandazioni senza metodo e visione. L’Italia rischia di restare fuori dalla chirurgia del futuro”

Il Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC), che riunisce le principali società scientifiche chirurgiche del Paese, boccia le raccomandazioni preliminari Agenas sull’impiego dei sistemi di chirurgia robotica in Chirurgia Generale, Ginecologia...