Test Medicina. Studenti: “Abolizione impossibile senza riorganizzazione del corso e delle strutture”

Test Medicina. Studenti: “Abolizione impossibile senza riorganizzazione del corso e delle strutture”

Test Medicina. Studenti: “Abolizione impossibile senza riorganizzazione del corso e delle strutture”
Per il Segretariato Studenti in Medicina bisognerebbe infatti far fronte all’esponenziale crescita di aspiranti medici. Quindi "rivedere i corsi e investire in strutture e personale docente per un corretto svolgimento delle attività didattiche”. Chiesta al Miur una "approfondita riflessione" e l'apertura di un tavolo di confronto con gli studenti in Medicina.

“Se il test di ingresso a Medicina sarà abolito, contestualmente sarà prioritario rivalutare l'organizzazione dei corsi e l'investimento in strutture idonee e personale docente per un corretto svolgimento delle attività didattiche”. Questa la posizione del Sism (Segretariato italiano studenti in medicin) in merito alla proposta lanciata dal ministro dell’Università Giannini.

Secondo il Sism, se la selezione al termine del primo anno di corso verterà sul numero di esami sostenuti e sui risultati conseguiti, “ciò dovrà necessariamente portare ad una revisione sistematica e ad una conseguente equiparazione dei percorsi formativi all'interno dei vari corsi di laurea, attualmente soggetti a significative differenze in funzione dell'ateneo di riferimento”.

Inoltre, al fine di evitare situazioni di parzialità e discrezionalità, secondo il Sism “dovranno essere riconsiderate le modalità di svolgimento degli esami del primo anno di corso, mediante criteri di trasparenza e oggettività che mettano in risalto non solamente conoscenze meramente nozionistiche ma anche attitudini e comportamenti secondo i principi del sapere, saper fare e saper essere”.

Infine, “sarà prioritario valutare, al fine di evitare un surplus di studenti, quali saranno le possibilità offerte a coloro che non supereranno la selezione, in funzione della disponibilità strutturale degli atenei”.

“Gli studenti che afferiranno al corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia – osserva il Sism – troveranno nel Sistema Sanitario Nazionale il loro principale ambito d’azione. Pertanto eventuali modifiche relative all'accesso programmato dovranno essere imprescindibilmente valutate di concerto con il Ministero della Sanità, per calibrare le richieste in virtù del fabbisogno effettivo di professionisti della salute in relazione alle necessità della popolazione. A tale proposito, sarà inoltre essenziale garantire prospetticamente un congruo numero di borse di studio per le scuole di specializzazione”.

Il Sism invita dunque il Miur a “considerare approfonditamente, mediante tempistiche consone alla complessità del problema, gli aspetti sopracitati e a valutare il possibile impatto che modifiche radicali nelle modalità di accesso ai corsi di laurea potrebbero portare ad un sistema formativo medico che necessita di interventi su diversi fronti”.

Auspica, infine, che vengano istituiti “tavoli di discussione con il SISM e le altre associazioni rappresentative di studenti in medicina in modo che possa essere approfondita la proposta mediante l’integrazione pluralistica e condivisa delle diverse prospettive”.

09 Giugno 2014

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Via libera dalla Stato-Regioni all’accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità
Medici di famiglia. Via libera dalla Stato-Regioni all’accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità

Arriva il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni all’Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale per la loro presenza nelle Case della Comunità Il...

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Professioni sanitarie. Catania (Fno Tsrm e Pstrp) lancia la petizione: “Stop al vincolo di esclusività”
Professioni sanitarie. Catania (Fno Tsrm e Pstrp) lancia la petizione: “Stop al vincolo di esclusività”

Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp), ha depositato presso la Camera dei deputati una petizione...

Farmacie galeniche. Il censimento nazionale della Fofi: un aiuto importante per veterinari e medici
Farmacie galeniche. Il censimento nazionale della Fofi: un aiuto importante per veterinari e medici

Cercare una farmacia che allestisce preparazioni galeniche, personalizzate su prescrizione medica, e trovarla vicino a dove si opera o si vive. Senza doverla cercare "a tentativi" o affidarsi al passaparola....