Ticket. Nielfi (Sumai): “Bene franchigia, ma prima informatizzare tutte le Regioni” 

Ticket. Nielfi (Sumai): “Bene franchigia, ma prima informatizzare tutte le Regioni” 

Ticket. Nielfi (Sumai): “Bene franchigia, ma prima informatizzare tutte le Regioni” 
Il presidente del Sumai-Assoprof, valuta positivamente la proposta di rimodulare i ticket attraverso una franchigia per tutti legata al reddito. “In linea teorica, il sistema di copayment eleva il livello di equità del sistema salute. Ma attenzione a come si realizza, prima occorre informatizzare le Regioni".

“Indubbiamente, in linea teorica, il sistema di copayment, basato sulla compartecipazione alla spesa in base ad una franchigia legata al reddito delle persone fisiche, eleva il livello di equità del sistema salute, portando i cittadini a partecipare in base alle disponibilità e non al bisogno. Così non è oggi, in quanto chi non beneficia di esenzioni, più ricorre a visite ed esami specialistici e più paga”. Lo sostiene il presidente del Sumai-Assoprof Giuseppe Nielfi che commenta così la proposta di Agenas e del Ministro della Salute Renato Balduzzi in merito ad una rimodulazione dei ticket attraverso una franchigia per tutti legata al reddito.
 
”Il tema è di grande interesse per gli specialisti ambulatoriali – specifica Nielfi –  le cui prestazioni si collocano proprio nella fascia tariffaria in cui più morde la stretta dei ticket”.
 
”Ma, al di là del discorso di principio, – si chiede il presidente del Sumai-Assoprof – quanto è realizzabile un sistema basato sulla franchigia? Conditio sine qua non è la totale informatizzazione dei sistemi sanitari regionali, senza la quale non vedo come sia possibile il monitoraggio dei livelli individuali di spesa e l'applicazione di questo nuovo principio. Sarebbe interessante conoscere nel dettaglio la situazione attuale regione per regione”.
 
”Sicuramente – conclude Nielfi – il Sumai-Assoprof, come associazione degli specialisti ambulatoriali, dovrà vigilare perché un nuovo sistema di compartecipazione alla spesa non si traduca in un ennesimo improprio aggravio amministrativo a carico del medico e dell'odontoiatra ambulatoriale”.

17 Maggio 2012

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