Trasparenza stato patrimoniale medici, Smi: “La decisione dell’Anac sarà un boomerang”

Trasparenza stato patrimoniale medici, Smi: “La decisione dell’Anac sarà un boomerang”

Trasparenza stato patrimoniale medici, Smi: “La decisione dell’Anac sarà un boomerang”
Lo Smi contesta la decisione dell’anti-corruzione sulla trasparenza dello stato patrimoniale dei medici. Il vice segretario nazionale del Sindacato Medici Italiani e vice presidente di FVM, Mirella Triozzi, è convinta che "puntando al controllo di tutti si finirà per non controllare nessuno".

“È sbagliata e si rivelerà un boomerang”. Così Mirella Triozzi, vice segretario nazionale del Sindacato Medici Italiani e vice presidente di FVM, Federazione Veterinari e Medici, commenta la decisione dell'Autorità Anticorruzione di estendere a tutti i medici del Ssn l'obbligo di pubblicare il proprio stato patrimoniale, anche a quelli che non hanno alcuna responsabilità gestionale nelle aziende sanitarie, cioè che non si occupano di commesse, gare, e di contrattare soggetti esterni al SSN.

“Avrà come conseguenza – ha aggiunto Triozzi – che le verifiche saranno più difficili. Sì perché il senso della legge è accertare se ci sono irregolarità, non mettere alla berlina i guadagni legittimi di migliaia di professionisti. Insomma, l'Anac interpreta la legge, forse per la pressione dell'opinione pubblica, e facendo anche dietrofront rispetto a un suo precedente orientamento, con l'intenzione di garantire trasparenza, ma otterrà un solo risultato: tutti controllati, nessuno controllato. Il problema della trasparenza nella pubblica amministrazione – ha continuato – non sono i dati patrimoniali ufficiali e pubblicabili, ma ciò che è occulto e occultato quando proveniente da illeciti, da fatti corruttivi, etc. La pubblicazione dei dati patrimoniali potrà adombrare dubbi ma risulta assolutamente inefficace nel perseguire comportamenti illeciti".


 


"Non solo – ha concluso Triozzi – l'Anac esonera da questa decisione i medici che operano nelle strutture universitarie come se quel settore del Ssn fosse immune da possibili irregolarità. Riassumendo: una decisione confusa e ingiusta, con figli e figliastri".
 
 

 

27 Marzo 2017

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