Università. Proteste contro il semestre filtro di Medicina: Udu e Cgil annunciano ricorsi. La replica di Bernini: “Protesta politica di una minoranza”

Università. Proteste contro il semestre filtro di Medicina: Udu e Cgil annunciano ricorsi. La replica di Bernini: “Protesta politica di una minoranza”

Università. Proteste contro il semestre filtro di Medicina: Udu e Cgil annunciano ricorsi. La replica di Bernini: “Protesta politica di una minoranza”
Udu e Cgil protestano contro l'introduzione del "semestre filtro" per l'accesso a Medicina, definendolo una "selezione mascherata" che escluderà il 70% degli studenti. Oltre a presidi sotto il Mur e alla Sapienza, le organizzazioni denunciano disparità tra atenei e annunciano ricorsi legali per tutelare gli studenti esclusi.

Un presidio sotto il Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) e azioni di protesta in tutti gli atenei: è questa la risposta dell’Unione degli Universitari (Udu) e dei sindacati Fp Cgil e Flc Cgil all’esordio del primo “semestre filtro” per gli studenti di Medicina.

Secondo le organizzazioni, la riforma voluta dal Governo e dal ministro Bernini, che dovrebbe ampliare l’accesso agli studi medici, si rivela in realtà “l’ennesima selezione mascherata”. Le criticità denunciate sono molteplici: obblighi di frequenza diversi da ateneo ad ateneo, prove d’esame non uniformi, rischio di annullamenti e nuove limitazioni all’accesso. “Il Governo sostiene di voler ampliare l’accesso, ma i numeri parlano chiaro: con l’attuale riforma 7 candidati su 10 non proseguiranno il percorso”, accusano Udu e Cgil.

Oltre al presidio romano, la protesta si è estesa con striscioni e volantinaggi negli atenei, anche per informare gli studenti sulle possibili azioni legali. “Vogliamente essere al fianco degli studenti in questo momento che deciderà sul loro futuro”, sottolineano i promotori, annunciando di essere pronti a fare ricorso per ogni studente che non riuscirà ad accedere al corso di laurea a causa della nuova procedura.

La contestazione ha trovato spazio anche sotto l’Università Sapienza di Roma, in concomitanza con lo svolgimento della prima prova. Con cartelli che recitavano “Il semestre filtro nuoce alla salute”, gli studenti hanno contestato una riforma che, a loro dire, “genera ansia e competizione, non consente di decidere sul proprio futuro” e “nega il diritto allo studio”.

Bernini: “Protesta politica di una minoranza”

“Chi ieri protestava contro i test d’ingresso a Medicina oggi si scaglia contro il semestre aperto: un sistema che forma dentro le università, non fuori, che moltiplica le opportunità e garantisce a tutti una base di partenza davvero uguale. Non sarà la solita minoranza rumorosa a disturbare l’esame di 55mila ragazze e ragazzi che da mesi studiano con serietà e impegno per questo appuntamento”. Lo scrive sui social il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.

“E’ una protesta tutta politica – prosegue Bernini – portata avanti da chi preferisce fare baccano fuori dalle università invece di presentarsi agli esami che stanno iniziando proprio in questi minuti. A chi in questo momento sta prendendo posto in aula rinnovo un grande in bocca al lupo; a chi ha deciso di restare fuori ricordo che il 10 dicembre è previsto il secondo appello per iscriversi”.

“Tutte le nostre energie e il nostro impegno sono dedicati ai giovani – conclude – perché possano costruire con fiducia il loro futuro. Il nostro lavoro si fonda sulla concretezza, non sulla demagogia, perché il futuro dei ragazzi merita serietà, cura e responsabilità”.

20 Novembre 2025

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