Università rumena in Sicilia. M5S: “A Enna studio solo per ricchi. Pd spieghi ruolo Crisafulli”

Università rumena in Sicilia. M5S: “A Enna studio solo per ricchi. Pd spieghi ruolo Crisafulli”

Università rumena in Sicilia. M5S: “A Enna studio solo per ricchi. Pd spieghi ruolo Crisafulli”
Per i parlamentari del Movimento 5 Stelle in Commissione Cultura di Camera e Senato “a Enna stanno succedendo cose sconcertanti. Vengono attivati nuovi corsi privati, con rette altissime, ed al centro di tutto spicca la figura di Vladimiro Crisafulli, coordinatore provinciale del Pd, ex senatore nonché Amministratore Delegato della Fondazione Proserpina, che si è attivata per l’accordo con l’Università romena”. 

“La retta annuale di novemila euro che gli studenti dovrebbero sostenere per i nuovi corsi di Medicina e Farmacia e Professioni Sanitarie, nati ad Enna da una collaborazione tra la Fondazione Proserpina e l’Università Dunarea de Los di Galati in Romania, rappresenta l’ennesimo schiaffo all’uguaglianza ed alla possibilità di tutti di accedere allo studio”. Così i parlamentari del Movimento 5 Stelle in Commissione Cultura di Camera e Senato in merito ai due nuovi corsi di studio in “Medicina e Farmacia” e “Professioni Sanitarie”.

“A Enna stanno succedendo cose sconcertanti. Vengono attivati nuovi corsi privati, con rette altissime, ed al centro di tutto spicca la figura di Vladimiro Crisafulli, coordinatore provinciale del Pd, ex senatore nonché Amministratore Delegato della Fondazione Proserpina, che si è attivata per l’accordo con l’Università romena. Non sono neanche chiari i criteri con cui verranno selezionati gli studenti – hanno affermato i deputati -, ma quel che è certo è che l’unica vera discriminante sarà quella economica: chi non potrà permettersi di pagare la cifra esorbitante di nove mila euro l’anno, non tenterà neanche i test. Adesso il Miur – concludono i parlamentari del Movimento – si è attivato per chiedere chiarimenti, ma resta il fatto che da parte del ministro Giannini non una parola è giunta rispetto alla questione della retta”.
 

02 Settembre 2015

© Riproduzione riservata

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse.  Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”
Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”

Prosegue il negoziato all'Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027. L'incontro di oggi ha registrato alcuni avanzamenti sul testo, ma le principali organizzazioni sindacali continuano...

Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”
Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”

L'Aaroi-Emac esprime contrarietà all'emendamento 3.24 al disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie, che propone di superare le incompatibilità previste dall'articolo 4, comma 7, della legge n. 412...

PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”
PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”

"L'aggravarsi della situazione della Peste Suina Africana in Toscana dimostra che l'attenzione su questa malattia deve rimanere alta. Al tempo stesso, è importante ribadire che la PSA non è una...

Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”
Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”

“In un’epoca in cui il welfare tradizionale appare drammaticamente frammentato, ridotto a una costellazione di bonus, interventi d’emergenza e logiche di welfare aziendale che faticano a ricomporre l’ordito della coesione...