Verso le elezioni. Gli Angiologi: “Politica sappia riconoscere valore della multidisciplinarietà”

Verso le elezioni. Gli Angiologi: “Politica sappia riconoscere valore della multidisciplinarietà”

Verso le elezioni. Gli Angiologi: “Politica sappia riconoscere valore della multidisciplinarietà”
L’appello lanciato dalla presidente della Siapav Adriana Visonà in vista della prossima tornata elettorale vuol mettere l’accento su una nuova gestione possibile e sostenibile del Ssn, che faccia della il vero valore aggiunto, per una sanità d’eccellenza, che tenga conto dei principi di efficienza del servizio e delle necessità di spending review

“Date le difficoltà economiche del momento, anche le società medico scientifiche devono migliorare le loro performance organizzative cercando alleanze per la cura complessiva del paziente, al fine di mantenere continuità assistenziale con il territorio”. È questa, in sintesi, la mission della Società italiana di Angiologia e Patologia Vascolare, espressa dal presidente, Adriana Visonà, in vista delle prossime elezioni politiche. La società annovera attualmente più di 700 soci tra angiologi e chirurghi vascolari.

“La necessità che percepiamo maggiormente è quella di un maggior riconoscimento della centralità del paziente e la nostra richiesta alle forze politiche in campo – prosegue Visonà – verte soprattutto sull’approvazione di un quadro normativo che aiuti la sempre maggiore collaborazione fra unità operative e specialisti di diverse discipline. Per questo, tra gli aspetti su cui SIAPAV sta concentrando la sua azione formativa e di consulenza ci sono l’adozione di un approccio interdisciplinare alle cure e la promozione della ricerca clinica indipendente, quale ulteriore momento di formazione per i giovani al fine di migliorare l’attività clinica. Sempre nell’ottica di uniformare gli inquadramenti diagnostici e di effettuare appropriate strategie terapeutiche, SIAPAV sta proponendo percorsi diagnostico-terapeutici specifici per alcune patologie, al fine fornire modelli di governo clinico da adattare alle varie strutture sanitarie. Lo scopo è quello di migliorare il percorso che il malato deve affrontare, ottimizzando le risorse, anche e soprattutto economiche, in tempi di spending review, mantenendo e se possibile migliorando la qualità della cura della persona nella sua complessità”.

08 Febbraio 2013

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