Violenza sui sanitari. Papotto (Cisl Medici): “Stato dovrà dare una risposta molto ferma”

Violenza sui sanitari. Papotto (Cisl Medici): “Stato dovrà dare una risposta molto ferma”

Violenza sui sanitari. Papotto (Cisl Medici): “Stato dovrà dare una risposta molto ferma”
Il sindacato commenta i lavori sul Ddl Antiviolenza dov’è atteso un emendamento del Governo per rendere le aggressioni ai medici un reato anche se commesse fuori da ospedali e ambulatori.

“Le aggressioni ai medici diventeranno un reato anche fuori da ospedali e ambulatori. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, infatti, ha presentato un apposito emendamento che estende il campo di applicazione “della fattispecie penale anche agli episodi di violenza occorsi al di fuori delle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche o private””. È quanto ricorda la Cisl Medici in una nota.
 
Il sindacato ricorda poi che il Ministro ha specificato come “L’obiettivo – ha aggiunto Speranza nel corso di un'audizione presso le commissioni congiunte di Camera e Senato – è sanzionare le lesioni subite a causa dell'adempimento delle funzioni in qualsiasi luogo le stesse vengano esercitate”. Lo scudo penale quindi, si estenderebbe dalle corsie ospedaliere fino alle emergenze urgenze per le strade, nelle guardie mediche e presso le abitazioni private, negli interventi di protezione civile, nei controlli dei cantieri, nelle imprese, negli stabilimenti di macellazione e trasformazione e negli allevamenti”. La modifica entrerà nel Ddl sulla sicurezza degli operatori sanitari all’esame della Camera. Da questa settimana sarà deciso anche un ciclo di audizioni per confrontarsi sul fenomeno. Sarà convocato l'Osservatorio sulle aggressioni. Lo scorso anno solo a Napoli si sono verificati cento attacchi gravi al personale medico ed infermieristico. Oltre tremila in tutto il Paese.
 
“Siamo contenti che sia stato approvato un Decreto che istituisce la Consulta permanente per le professioni sanitarie e sociosanitarie – ha dichiarato Biagio Papotto, Segretario Generale della Cisl Medici Nazionale – Come ha detto il ministro Speranza, con l'ascolto e con il confronto si governa meglio. Confrontarsi con i rappresentanti dei medici, degli infermieri, dei farmacisti e di tutti i professionisti della salute sarà un'arma in più per governare meglio la situazione drammatica che viviamo quotidianamente per cui questo governo è chiamato a trovare una soluzione efficace. Lo Stato dovrà dare una risposta molto ferma nel prendere delle contromisure, perchè le aggressioni ai medici e al personale sanitario sono intollerabili. La violenza non è mai accettabile ma in particolar modo quando si rivolge a chi si prende cura ogni giorno delle persone, negli ospedali come negli ambulatori, per le strade e nelle case. Mi auguro che questa norma non tardi ulteriormente ad essere approvata e che faccia la differenza”.

14 Gennaio 2020

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