Violenza sulle donne. Fofi: “Noi presidio antiviolenza ma serve cambio culturale”

Violenza sulle donne. Fofi: “Noi presidio antiviolenza ma serve cambio culturale”

Violenza sulle donne. Fofi: “Noi presidio antiviolenza ma serve cambio culturale”
Il presidente Mandelli sottolinea il ruolo cruciale delle farmacie come primo punto di ascolto per le donne vittime di violenza. Grazie alla loro presenza sul territorio e alla capacità di accoglienza, i farmacisti possono riconoscere i segnali di disagio e indirizzare le donne verso i servizi di supporto. La Fofi si impegna a formare i professionisti e a collaborare con le istituzioni per contrastare il fenomeno, affinché nessuna donna si senta abbandonata.

“I farmacisti sono spesso i primi interlocutori per le donne che vivono situazioni di violenza. La nostra vicinanza, umana ancor prima che fisica, la naturale inclinazione all’accoglienza e all’ascolto e la profonda conoscenza delle comunità in cui operiamo possono fare la differenza nel cogliere i segnali di disagio e nell’orientare le donne verso la rete dei servizi di supporto”.

Così Andrea Mandelli, presidente della Federazione ordini farmacisti italiani (Fofi), in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

“La violenza di genere è una piaga inaccettabile per la nostra società – prosegue Mandelli – e richiede un’azione culturale forte, a tutti i livelli, che educhi al rispetto e al rifiuto di qualsiasi forma di sopraffazione, insieme a una rete di sostegno ampia, competente e capillare”. Fofi, conclude, ribadisce l’impegno “a collaborare con le istituzioni e con tutte le realtà coinvolte nella prevenzione e nel contrasto della violenza sulle donne, promuovendo formazione, informazione e strumenti utili a rafforzare la capacità del farmacista di orientare e sostenere chi si trova in situazioni di rischio. Nessuna donna deve sentirsi sola”.

25 Novembre 2025

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