Colesterolo. Nel Lazio la svolta territoriale: gli inibitori PCSK9 arrivano in farmacia

Colesterolo. Nel Lazio la svolta territoriale: gli inibitori PCSK9 arrivano in farmacia

Colesterolo. Nel Lazio la svolta territoriale: gli inibitori PCSK9 arrivano in farmacia

Da aprile, oltre 11mila pazienti possono ritirare i farmaci contro il colesterolo LDL direttamente nelle farmacie di comunità. Un passo avanti per la continuità terapeutica e la capillarità del servizio.

La Regione Lazio cambia passo nella gestione dei farmaci per il colesterolo. A partire dal 1° aprile scorso, gli inibitori di PCSK9 – anticorpi monoclonali efficaci nel ridurre i livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto “colesterolo cattivo”) – sono erogati attraverso il canale della distribuzione per conto, consentendo ai pazienti di ritirare i medicinali direttamente presso le farmacie di comunità.

Un cambiamento che mira a rendere il servizio più comodo, capillare e vicino ai cittadini, alleggerendo al contempo le strutture ospedaliere centrali.

Il passaggio dal canale ospedaliero a quello territoriale non è improvviso, ma il risultato di un percorso programmatorio avviato già nel 2025. In quell’anno, la Regione Lazio aveva già potenziato la distribuzione per conto di due categorie di farmaci: quelli per la sclerosi multipla e gli ipolipemizzanti orali alternativi alle statine. Un lavoro che ha posto le basi per una gestione territoriale più efficiente, nella quale oggi si inseriscono anche gli anticorpi monoclonali ipolipemizzanti anti-PCSK9.

La misura riguarda, allo stato attuale, oltre 11.000 assistiti. Si inserisce in un percorso già consolidato che nel 2025 ha coinvolto ulteriori 15.000 pazienti. Un passo concreto, secondo la Regione, verso il consolidamento della continuità assistenziale sul territorio.

L’obiettivo dichiarato dalla Regione Lazio è garantire che l’innovazione biotecnologica raggiunga il paziente in modo capillare e uniforme, valorizzando un sistema logistico in grado di assicurare la massima tracciabilità e, al contempo, di non gravare sulle risorse delle strutture centrali.

Con questo intervento, la Regione Lazio conferma il proprio impegno nella costruzione di un servizio sanitario sempre più efficiente e vicino ai cittadini, migliorando l’accesso alle cure e la qualità della vita dei pazienti con ipercolesterolemia.

14 Aprile 2026

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