Ifo. Al via il servizio Tobia, un supporto specializzato per i pazienti oncologici e con fragilità complesse

Ifo. Al via il servizio Tobia, un supporto specializzato per i pazienti oncologici e con fragilità complesse

Ifo. Al via il servizio Tobia, un supporto specializzato per i pazienti oncologici e con fragilità complesse

Maselli: “Linee guida regionali condivise e modalità operative uniformi ci permettono di costruire un sistema capace di accogliere davvero la diversità dei bisogni”. Ciocchetti: “La vera sfida è portare in tutti gli ospedali d’Italia i servizi multidisciplinari già attivi nel Lazio e in Lombardia”. De Angelis: “Quando le fragilità si sommano, il nostro dovere è accompagnare le persone con ancora più attenzione e responsabilità, per non lasciare indietro nessuno”

Il Servizio Tobia (Team Operativo Bisogni Individuali Assistenziali), è stato inaugurato oggi presso gli IFO – Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e Istituto Dermatologico San Gallicano.

L’attivazione del servizio assume all’interno di un Irccs oncologico pubblico un valore aggiunto significativo: Tobia si rivolge infatti a persone che vivono fragilità cognitive, neuromotorie o relazionali che si sommano alla complessità del percorso oncologico, creando un doppio livello di vulnerabilità che richiede un accompagnamento altamente specializzato.

Per molti pazienti, affrontare visite, esami, terapie o semplicemente orientarsi in un grande ospedale può diventare un ostacolo enorme, è come muoversi in un labirinto con una torcia che si affievolisce. Tobia nasce per tenere accesa quella luce.

La presentazione del servizio si inserisce nel percorso avviato dalla Regione Lazio con l’adozione delle Linee d’indirizzo regionali e con l’implementazione del modello Tobia, e della rete Tobia-Dama, nelle Aziende Ospedaliere, nei Policlinici Universitari e negli Irccs. Agli IFO, primo Irccs nel Lazio che in questa cornice regionale incontra una realtà clinica ad elevata complessità assistenziale, il bisogno di accesso equo alle cure si intreccia con il peso emotivo di una diagnosi oncologica. Da qui nasce un servizio capace di adattare tempi, modalità e linguaggi alle esigenze dei singoli pazienti e loro caregiver, per accompagnare le famiglie, facilitare la comunicazione con i professionisti, migliorare l’aderenza alle terapie e rendere ogni fase del percorso più sicura e comprensibile. Un lavoro quotidiano che coinvolge il Team della Direzione Infermieristica, Tecnica, Riabilitativa, Assistenza e Ricerca (DITRAR), coordinato da Fabrizio Petrone, in costante raccordo con le Unità Operative e con la rete territoriale.

All’evento di oggi hanno preso parte il promotore della diffusione nel Lazio, l’Assessore all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli e il Deputato e Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera Luciano Ciocchetti, per sottolineare il sostegno e l’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali.

“Grazie al Progetto Tobia che stiamo portando su tutta la rete regionale, saremo in grado di accogliere persone fragili e con disabilità grave in un ambiente diverso da quello classico ospedaliero– ha dichiarato Massimiliano Maselli. – Il tutto con la collaborazione di un’equipe multidisciplinare formata da medici, infermieri, OSS e assistenti sociali. Questo significa diffondere una cultura di inclusione sociale e mirare ad una vera integrazione sociosanitaria. Tutti i centri Tobia sono allineati da linee guida approvate in Giunta regionale, che garantiscono modalità operative uniformi. Un altro obiettivo importante che stiamo raggiungendo per abbattere le barriere, prima di tutto culturali ma anche assistenziali, per far sì che la nostra regione sia sempre più inclusiva”.

“Nel novembre 2023, in Commissione XII, abbiamo approvato una risoluzione che impegna il Governo e le Regioni a implementare in tutte le strutture sanitarie un servizio di assistenza multidisciplinare dedicato alle persone con disabilità – ha dichiarato Luciano Ciocchetti. – Oggi la vera sfida è monitorarne l’attuazione su tutto il territorio nazionale e fare in modo che questo servizio fondamentale sia disponibile in ogni ospedale. L’obiettivo è estendere e replicare le buone pratiche già attive, come il progetto Tobia nel Lazio e il progetto Dama in Lombardia.”

 “Con il servizio TOBIA rafforziamo la nostra missione pubblica: garantire cure accessibili e di qualità a tutti, senza lasciare Indietro nessuno – ha sottolineato il Direttore Generale IFO, Livio De Angelis. – Il percorso oncologico diventa ancora più faticoso quando si sommano altre fragilità, e il nostro compito è far sentire le persone accompagnate con professionisti formati anche a questi aspetti. Il nostro Irccs oncologico non si limita all’eccellenza clinica, ma si impegna a riconoscere queste complessità e farne un punto di partenza per migliorare l’esperienza di cura. Per questo gli Istituti sono impegnati a trasformare tali difficoltà in una leva per riorientare l’organizzazione dei servizi e rendere l’accoglienza realmente totale”.

“Il progetto Tobia non si limita alla dimensione clinica, ma si estende alla prevenzione, all’educazione alla salute, al supporto relazionale e alla costruzione di percorsi personalizzati – ha evidenziato Fabrizio Petrone, Direttore Ditrar e referente del progetto – attraverso la valutazione completa dei bisogni della persona; integrando aspetti fisici, cognitivi e sociali, permettendo di costruire una presa in carico globale per facilitare la cura ed il miglioramento della qualità di vita dei pazienti e dei loro caregiver.”

“L’ apertura del Centro Tobia Dama – conclude Petrone – rappresenta un passo fondamentale verso un modello di assistenza ancora più umano, competente e orientato alla persona.”

Con l’attivazione del Servizio, gli IFO compiono un passo ulteriore verso una visione di assistenza oncologica e dermatologica realmente centrata sulla persona, capace di integrare competenza scientifica e attenzione ai bisogni individuali, affinché ogni paziente, anche il più fragile, possa affrontare il proprio percorso di cura in sicurezza, con dignità e continuità.

12 Dicembre 2025

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