Infezioni sessualmente trasmissibili e da Hiv. All’Ifo convegno su cronicità e gestione di rete

Infezioni sessualmente trasmissibili e da Hiv. All’Ifo convegno su cronicità e gestione di rete

Infezioni sessualmente trasmissibili e da Hiv. All’Ifo convegno su cronicità e gestione di rete
L’evento è organizzato dall’Istituto Dermatologico San Gallicano, e si svolgerà il 6-7 luglio al Centro Congressi Multimediale Ifo. Si terranno sessioni distinte per tema clinico, durante le quali esperti nazionali si confronteranno lungo presentazioni frontali, gruppi di discussione e studio di casi emblematici. Il programma

Negli ultimi anni il numero delle nuove infezioni da Hiv registrato in Italia non è mai sceso sotto i 3.500- 4.000 casi l’anno. “E’ un numero ancora  troppo elevato, probabilmente a causa della ri-emergenza, anche nel nostro paese, di alcune infezioni sessualmente trasmissibili (Ist), quali sifilide, gonorrea e linfogranuloma venereo e soprattutto infezioni da virus Hpv. Queste infezioni, prima di essere curate, conferiscono a chi le contrae, un maggiore suscettibilità ad acquisire o a trasmettere, se già infetto, l’infezione da Hiv. Per questo oggi, è necessario riparlare di prevenzione dell’infezione da Hiv aggiornando gli operatori sanitari sugli screening per le infezioni sessuali, da condurre con strategie innovative, con test rapidi e sempre più spesso anche in ambiti lontani dall’ospedale, nei luoghi di ritrovo più vicini alle popolazioni a rischio”.  Ne sono convinti gli esperti dell’Istituto San Gallicano di Roma, che su questi temi principali si svilupperà il programma del convegno “Ist e infezioni da Hiv.  Acuzie, cronicità e gestione di rete”, in programma il 6-7 luglio al Centro Congressi Multimediale Ifo.

Al centro dei lavori anche l’efficacia della terapia antiretrovirale, che ha reso l'infezione da Hiv cronica con la possibilità dello sviluppo di disturbi a carico della cut, del sistema nervoso centrale, dell’apparato circolatorio, del rene e del fegato. La modifica dello scenario clinico evolutivo richiede la collaborazione tra specialisti diversi e la promozione di una Gestione di Rete del paziente  che possa garantire un efficace management a lungo termine.

Nel corso dei due giorni di lavoro si terranno sessioni distinte per tema clinico, durante le quali esperti nazionali si confronteranno lungo presentazioni frontali, gruppi di discussione e studio di casi emblematici.

“L’uso generalizzato del web e il sempre più esteso ricorso a nuove droghe sintetiche – evidenzia Antonio Cristaudo, Responsabile della Dermatologia, MST Ambientale Tropicale e Immigrazione ISG – rappresentano un ulteriore elemento in grado di alimentare  gli incontri tra le persone e la frequenza dei rapporti sessuali occasionali nella popolazione, mentre l’uso di sostanze di nuova e vecchia acquisizione contribuiscono ad un deciso calo della percezione del rischio, soprattutto nei gruppi più vulnerabili. Tutte queste ragioni pongono oggi il paradigma degli screening, il percorso di ritenzione in cura e il tema della patologia d’organo, all’interno di percorsi diagnostici e terapeutici condivisi, in un saldo lavoro di rete tra specialistici appartenenti a discipline affini. che condividono le stesse patologie da punti di vista diversi e complementari”.

05 Luglio 2017

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