Lazio. Fimmg: “Segnali di disgelo tra medici di famiglia e Regione, ora servono i fatti”

Lazio. Fimmg: “Segnali di disgelo tra medici di famiglia e Regione, ora servono i fatti”

Lazio. Fimmg: “Segnali di disgelo tra medici di famiglia e Regione, ora servono i fatti”

Il congresso regionale del sindacato è stata l’occasione per un confronto aperto con le istituzioni regionali. Il Dg Salute Andrea Urbani ha confermato la volontà di dialogo. Bartoletti: “Prendiamo atto della distensione di questi ultimi giorni, ma ora servono i fatti: la firma di un Contratto integrativo atteso da troppo tempo”.

Dal Congresso Fimmg Lazio arriva un segnale di distensione tra medici di famiglia e Regione Lazio, dopo una lunga stagione di incomprensioni. Andrea Urbani, Direttore generale della sanità regionale, ha confermato la volontà di dialogo: “Non siamo legati a modelli precostituiti, vogliamo un accordo che convogli le risorse sui bisogni reali eliminando gli sprechi. Siamo in dirittura d’arrivo per il Contratto integrativo: con 29 articoli già definiti, spero di chiudere le trattative entro la settimana”, le sue parole rilanciate in una nota della Fimmg.

Al IX Congresso della Fimmg Lazio a Roma, il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, ha fotografato lo stallo nei rapporti tra Regione e Medici di Famiglia: “I medici sono classe dirigente del Paese e non hanno bisogno di tutori, specialmente i professionisti della medicina generale che non si sono mai tirati indietro, nemmeno durante l’emergenza Covid”, ha detto. “Non è un caso – ha aggiunto – se il gradimento della popolazione verso il loro ruolo è dell’84%, sono una risorsa preziosa del welfare, non un problema”.

Anche dall’opposizione è arrivato un parere favorevole al confronto. Emanuela Droghei, consigliera regionale del PD, ha dichiarato: “Ben venga questa apertura al dialogo, seppur tardiva. Sosteniamo la proposta del presidente del Consiglio Regionale, Antonello Aurigemma, di istituire un Tavolo permanente con i protagonisti del sistema sanitario, in particolare con chi ne rappresenta la struttura portante”.

Intervenuto, infatti, sabato al congresso, il presidente Antonello Aurigemma, ha richiamato alla necessità di istituire presso il Consiglio regionale un tavolo di confronto e coordinamento per portare a compimento le scelte del Pnrr in materia di sanità, favorendo il dialogo e il coinvolgimento di tutte le componenti del sistema territoriale: dai medici di medicina generale ai farmacisti, dal mondo cooperativo agli infermieri, fino ai medici ospedalieri.

Pierluigi Bartoletti, esponente storico della Fimmg Lazio, ha accolto con pragmatismo il nuovo clima istituzionale, pur invitando alla prudenza: “Siamo stati i primi ad af affrontare i focolai Covid senza protezioni e i primi a proporre soluzioni concrete già nel 2006 contro l’iper-prescrizione farmaceutica. Siamo costruttori di soluzioni, non di scontri, sempre a fianco dei cittadini e a difesa del sistema pubblico universale”. Bartoletti ha poi concluso: “Prendiamo atto della distensione di questi ultimi giorni, ma ora servono i fatti: la firma di un Contratto integrativo atteso da troppo tempo. Noi, come sempre, faremo la nostra parte”.

20 Aprile 2026

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